Argo? No Cascella

Pescara a cosa fa pensare… Argo con Ulisse, no non è lui ma la nave c’è. Gabriele D’Annunzio, Alfredo Perrotti, Vincenzo Aprile, Cinzia Napoleone, Pietro Cascella, no va beh non solo loro. Non può essere che si pensi solo a loro.
Allora mente locale un pò di storia, vediamo da dove cominciare? Ma è ovvio dagli albori!! Senza farne un calvario.
Il primissimo insediamento risale probabilmente a seimila anni fa nell’area nord della città, mentre a cinquemila anni fa risalgono i resti nella parte sud del fiume. Parola mantenuta gli albori ci sono, per il calvario vedremo.
Nel 1860 Vittorio Emanuele II fermatosi a Pescara dichiarò :”Oh che bel sito per una grande città…”. Concordo in pieno.
Pescara ha visto nascere uno dei nostri più grandi poeti, il “Vate”, ne conserva il pregio in una casa molto ben tenuta, con poche cose ma di una rara profondità famigliare, intima, quasi tenera. Cose che richiamano un poeta personale, amato e quasi amabile e sensibile. Una casa dove lo si percepisce e lui col suo “Notturno” ci fa entrare in punta di piedi nel suo animo, nei suoi rimpianti, nella sua solitudine, angoscia, tristezza e ansia.
Non vorrei fare la guastafeste, ma che monotonia D’Annunzio di qui, D’Annunzio di là, va beh grandissimo poeta ma come persona? Sarà ma a me sta proprio antipatico, non lo digerisco.
Passeggiando per la città si notano vari interventi di riqualificazione ma purtroppo i pochi resti archeologici resi accessibili tramite adeguate visioni aperte dal sottosuolo sono lasciate in totale abbandono.
Fino ad arrivare al lungo mare con la scultura di Cascella, opera molto apprezzata.
Beh che dire … Vista di fronte io l’avevo scambiata per uno squalo serpente… Mi hanno corretta è una nave.
Evviva la mia fantasia!!
E parlando di fantasia non posso non parlare dell’Hobby e Show. Lo credevo totalmente rivolto a nonnine dedite alle fiabe e a sferruzzare a maglia e invece è un mondo ricco di creatività, voglia di fare, umanità.
Un mondo fatto di “nonnine”… Ma che dico! Altro che “nonnine” qui sono tutte giovani donne e che vedono i miei occhi? Anche uomini!!
Esì mi tocca ricredermi, questo è un mondo che non conosco proprio e mi sa che da fuori si colgono solo i pregiudizzi.
Qui c’è un substrato sociale vasto, variegato e variopinto. Dalla semplice interessata, alla fan, a quella che per neccessità ne a creato un lavoro, a quella che il lavoro lo ha creato per passione, a quella che è qui per sola curiosità…
Ma da tutte e a questo punto devo dire anche da tutti, una cosa si percepisce in maniera eclatante la passione, l’amore per lo scrap, il mixed media, lo scrapbooking, il card making, l’hand made e tutto il resto che gli ruota attorno.
Una passione che trasformata in energia si allarga e investe tutti quanti è contaggiosa, un contaggio benefico che riscalda anima e cuori, che rallegra dopo ore o giornate storte e ti fa sentire quella bella sensazione di casa.
Ebbene sì! Dietro a ciò ho trovato tante sfaccettature che non pensavo non immaginavo, tante realtà riunite dalle piccole cose. Le piccole cose che creano lavoro, amicizie, legami.