Contro la visione stereotipata dell’orientamento sessuale

Se c’è una cosa che tra le tante non sopporto è quando si tenta di affrontare il discorso del genere, della sessualità e dell’orientamento sessuale, senza avere la minima idea di ciò  di cui si sta parlando.

Quante volte vi saranno capitate le classiche frasi stereotipate che recitano +- così:

  • “mi piacerebbe tanto avere un amico gay, per fare shopping insieme, etc etc”
  • I gay sono più sensibili degli altri ragazzi
  • Le lesbiche sono maschiacci

Non so, ma ogni volta che io sento questo genere di affermazioni rischio che mi esploda un’arteria.
C’è questa convinzione nella società che ci circonda che una persona attratta da un’altra dello stesso sesso abbia in considerazione di questo automaticamente i tratti del sesso opposto.
Insomma, i gay sono femmine con gli attributi maschili, e le lesbiche sono uomini con gli attributi femminili? Oppure molto più semplicemente sono persone le quali hanno un’unica differenza in termini di gusti sessuali?
Il fatto che esistano donne “maschiaccio” e maschi “effemminati” non deve essere motivo sufficiente per creare una legge universale, e di questo ne sono fermamente convinta.
Questo articolo non vuole ovviamente avere la pretesa di essere un trattato scientifico, ma vuole porre le basi su un argomento di discussione quanto meno attuale, e che viene spesso banalizzato.
Nello scriverlo potrei aver generalizzato io stessa, e forse aver calcato leggermente la mano, ma ormai credo lo sappiate tutti quanto sono polemica.

Gloria.

Mi piacciono i film e le serie tv, leggere libri ed essere informata sul mondo della tecnologia. In cucina? Un disastro.

Uncino Network Responsabile delle relazioni esterne

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