Covid-19: com’è andata? come sta andando?

Come siamo andati

Alla fine di Marzo io e Massimiliano, ritenendo di avere dati sufficienti per azzardare una proiezione di quella che sarebbe stata l’evoluzione dei successi terapeutici (rapporto fra guarigioni e decessi ad esito dei positivi individuati) scrivemmo un articolo nel quale prendevamo in considerazione la situazione sotto stress del nostro SSN rapportandola a quella dei maggiori Paesi.

La sentenza fu impietosa: disastro.
Se ben ricordo i successi terapeutici ad esito del nostro Paese ci piazzarono fra le 5 e le 7 volte peggio della media.

Ci prendemmo? NO.
No nel senso che siamo andati peggio delle peggiori aspettative.
I famosi membri del CTC giustificavano all’epoca le tante morti alle strutture di intensiva traboccanti di pazienti, fatto poi smentito dai numeri visto che la letalità in Italia restò molto elevata fino a tutto Maggio mentre i primi posti di intensiva iniziarono a liberarsi già dopo la prima settimana di Aprile.
Con i suoi attuali 587 decessi per milione di abitanti il nostro Paese si piazza fra i peggiori del mondo.

Quindi l’Italia è, ai fini della sopravvivenza al Covid, un Paese pericolosissimo?

No, decisamente no. Lo sono, e lo sono state, una manciata di Regioni, che purtroppo a causa del grande peso relativo hanno trascinato nell’infamia l’intera Italia.
Questi sono i dati ufficiali, aggiornati al 22 Luglio 2020, ricavati dal sito dell’ISS:

Distribuzione dei decessi Cov-19 per regione.
Click per ingrandire

Chi è morto

Sempre dal sito dell’ISS, questo è il grafico dei decessi organizzato per fascia di età:

Decessi per fascia d’età

Come si può vedere, al netto delle patologie, questa infezione nel nostro Paese si sta rilevando poco pericolosa per i giovani, con un range di massima letalità coincidente con l’aspettativa di vita degli italiani (fonte ISTAT).

Quindi, sebbene in poche regioni vi siano stati molti morti, considerando il fenomeno a livello nazionale non c’è da aspettarsi una significativa variazione nella durata di vita attesa nel nostro Paese.

Come sta andando

Se il giudizio viene dato sulle infezioni, male. Questo virus ha dimostrato di essere capace di sopravvivere sia al caldo estivo che alla maggior irradiazione ultravioletta, quindi con la ripresa dei contatti si è verificato un inevitabile avvio di una seconda ondata.
Se al contrario il focus è sulla letalità, allora sta andando molto bene, perchè ormai la letalità sia assoluta che come rapporto guarigioni/decessi è crollata.
Che poi dipenda da un miglioramento delle terapie, dalla perdita di un pezzo di virus o dalla Dea Bendata è poco importante, fatto sta che da oltre un mese in Italia di Covid si muore poco.

Media settimanale dei nuovi contagi

 

Media settimanale dei decessi Covid

Viene da chiedersi se questa bassa letalità non corrisponda per caso ad un altrettanto basso numero di contagi attivi, giusto? se fossero guariti quasi tutti ci sarebbero solo i morti relativi ai nuovi contagi individuati.

No, abbiamo quasi 21.000 contagi attivi, grosso modo lo stesso numero della metà dello scorso Giugno, quando però nonostante i letti di intensiva fossero ormai liberi il numero medio di decessi era superiore di un ordine di grandezza.

Ora una riflessione assolutamente personale: stante il fatto che i risultati delle misure di contenimento hanno ampiamente dimostrato di non essere in grado di arrestare la diffusione ma unicamente di rallentarla, vista la grande disponibilità attuale di posti di intensiva e preso atto della modesta letalità che attualmente sta dimostrando l’epidemia, è ancora il caso di adottare misure seriamente lesive della nostra economia?
Non sarebbe forse meglio tornare a devastare l’economia solo in caso di ripresa della letalità e/o del riempimento dei posti di terapia intensiva?
In un Paese non si muore solo di virus, anzi vista l’attuale letalità del virus è molto più facile morire di povertà.

E con questo il mio modesto contributo credo possa considerarsi concluso.

Federico