Amare il calcio: elogio di Cristiano Ronaldo

Perchè proprio Cristiano Ronaldo?

Perchè amare il calcio significa essere innamorati dell’imprevisto, della poesia, dell’arte ma anche dell’impegno, del lavoro, dei sacrifici.

Dico amare e non tifare perchè i due concetti non hanno nulla in comune.

L’amore per il calcio è qualcosa che ti porti dietro da bambino, che ti riconduce a quando giocavi in cortili di cemento o su terrazzi pieni di vetro, è una sorta di rebirthing senza necessità dell’ipnosi.

Quando ero piccolo, lessi un bellissimo libro di Gian Paolo Ormezzano (Storia del Calcio di Gian Paolo Ormezzano)  nel quale si narrava delle epiche imprese dell’Ungheria di Puskas, del Real di Di Stefano, dell’Inter di HH.

Era l’epoca in cui la televisione non aveva pervaso ogni attimo della nostra vita, in cui la tv a pagamento era considerata un vezzo americano, in cui per vedere le partite di Champions dovevi sintonizzarti su Radio Capodistria (e lì imparavi che esistevano due squadre di Belgrado: il Partizan e la Crvena Zvedza).

Ecco vedete: potrei continuare ore a parlare di quando vidi giocare per la prima volta Gianni Rivera o di quando, qui in Friuli, venne a giocare un esile campione brasiliano che con le sue punizioni illuminò per un breve periodo il cielo della mia città.

Ma non è questo il punto sul quale voglio focalizzarmi.

Volevo parlare del perchè, secondo me, Cristiano Ronaldo è attualmente il più forte giocatore del mondo.

Sì, sì, anche più forte di Lionel Messi.

Cercherò di spiegare brevemente le ragioni che mi portano a fare questa affermazione.

Partiamo da un dato: Messi da quando è arrivato in Europa ha sempre giocato in una squadra fortissima. Fortissima a prescindere da lui.

Il Barcellona è una corazzata che ha vinto, negli ultimi dodici anni, ben otto volte il campionato spagnolo e quattro volte la Champions League.

Al confronto, il Real Madrid (le famose camisetas) è una squadra di pivellini avendo vinto solo quattro campionati di spagna e tre Champions League.

Quello che però, secondo me, marca la differenza sta nel rendimento con la nazionale.

Voglio dire Cristiano Ronaldo gioca con il Portogallo: ora voglio vedere chi di voi conosce un altro giocatore portoghese diverso da CR7?

Ora, nelle ultime quattro edizioni dei campionati europei, il Portogallo ha inanellato i seguenti risultati: secondo, quarti di finale, semifinale, campione.

Non male direi! E tutto questo grazie a Cristiano Ronaldo.

C’è poi un’altra cosa da precisare e riguarda il talento.

Messi è come Maradona: baciato dal Signore.

Tutto quello che fa, ogni gesto atletico che compie trasmette la sensazione di essere il frutto di una benedizione divina (lo so, blasfemia).

Vedendo CR7, al contrario, si percepisce il senso della fatica, del duro lavoro, dell’allenamento.

Emblematica, a questo proposito, è la fantastica rovesciata che lo ha portato a segnare un gol alla Juventus (Rovesciata Juventus) in Champions League.

Si potrebbe pensare ad un caso ma non è cosi: lo schema, infatti, era stato provato in allenamento.

Tant’è che ne ha eseguita un’altra proprio ieri (Rovesciata in allenamento).

E’ proprio questo che porta ad amare il calcio: il messaggio per cui non serve e non basta solo il talento assoluto; bisogna lavorare duro per ottenere dei risultati e rimanere al top nel corso degli anni.

Credo che sia proprio questo messaggio che i tifosi juventini hanno colto nel gesto atletico di CR7 e per questo si sono alzati in piedi ad appaludire.

E voi cosa ne pensate?

Massimiliano

Avvocato ammministrativista e penalista.

Appassionato di diritti umani e delle minoranze.

Vive ancora nell’illusione che nella vita esista una morale.