Dignità e robotica

Leggo quotidiani da sempre. La mia curiosità, la mia voglia, il mio bisogno di conoscenza non ha confini.

Oggi leggo, meglio, è da tempo che leggo di robotica, dei passi fatti e che faranno per costruire macchine sempre più efficienti e simili agli umani. Mi viene in mente un certo libro parecchio datato “… creò a sua immagine e somiglianza….”.

Ma torniamo all’articolo, in cui si parla di posti di lavoro, del fatto che presto, ma non si sa quando, tanto per lasciare un poco di attesa, che fa sempre bene….verranno persi milioni di posti di lavoro.

Ovviamente la politica si mobilità, ecchecazzo avrà pensato e detto, mica stiamo a pettinare le bambole. E cosi afferma, la politica, che serve uno sforzo per evitare drammi sociali. Badate bene, non è scritto dobbiamo salvaguardare i posti o le persone. È singolare l’affermazione, ma del resto la politica da sempre è ambiguità di espressione.

Evitare drammi sociali. Ci sono tanti metodi per evitare. Basterebbe affidarsi a qualcuno con pelo sullo stomaco, tanto alto da arrivare al secondo piano di un edificio, ve lo trova io il modo, tanto dopo il primo è più facile. Ogni volta che leggo queste parole mi viene da ridere, tanto è inutile farne un dramma. Rido perché è la storia che sempre si ripete, che si avvita sulla dimenticanza, sulla perdita della memoria.

Agli uomini in generale non frega nulla del prossimo, e questo è un fatto, meglio comprenderlo una buon volta, così ci regoliamo. Certo ci sono le dovute eccezioni, umani evoluti? Non so se sono evoluti, so che alcuni hanno timori, umiltà, coscienza, rispetto, ma di fronte ad una perdita di dignità, come si comporterebbero?

Radd