Emancipazione femminile: donna “ agente ” o “ paziente ” ?

Di Danny #ἡδονή

 

Il più grande cambiamento sociale del terzo millennio indossa scarpe con il tacco e la gonna: è la donna.

Nel corso di pochi decenni la donna ha subito un mutamento sociale completo che ha portato alla sua emancipazione distruggendo secoli di tradizione.

Come è stato possibile questo cambiamento? Cosa è mutato rispetto al passato? Quando tutto ha avuto inizio?

Partiamo da un presupposto: donne e uomini non sono uguali.

La retorica degli anni 2000 sull’emancipazione femminile è, spesso, semplicemente errata. Cosa differenzia un uomo da una donna nella vita quotidiana?

La risposta è chiara: la forza fisica.

Le società sviluppatesi dal Neolitico in poi hanno sempre basato la loro forza sulla fisicità: il rispetto, l’onore, la virtus erano doti prettamente guerriere e la portata del braccio di un uomo non è paragonabile a quella di una donna.

Mulan esiste solo come cartone animato, Black Mamba solo nella mente di Tarantino.

Se a questo associamo la gravidanza e il parto (con un indice di mortalità altissimo in passato) è lapalissiana l’inferiorità femminile nel passato e, non solo, giusta.

Le donne non erano inferiori perché gli uomini desideravano delle schiave o delle favorite: le donne erano subalterne all’uomo a causa della forza fisica e non c’era alcuna discriminazione coatta.

Cosa è cambiato allora durante l’800 e il ‘900?

E’ avvenuta quella che molti storici definiscono essere la sola e unica grande Rivoluzione della storia dell’uomo: la Rivoluzione Industriale.

La Rivoluzione Industriale ha liberato l’uomo dalla schiavitù della propria fisicità, ha creato una cesura con il passato netta: nulla è più stato come prima e niente mai lo sarà.

La Rivoluzione Industriale ha plasmato una società basata sulla scienza economica… e l’idea che metà della popolazione mondiale debba restare improduttiva è decisamente antieconomica.

Si sente spesso parlare di “girl power”, di “maggiore sensibilità della donna, maggiore empatia” e un sacco di sciocchezze create per ripicca contro la Natura. Questo è mortificante: costringe la donna in ulteriori catene immaginarie basate sulla falsità.

La donna, in quanto donna, non è superiore all’uomo in niente. La donna non si è emancipata perché ha scoperto la sua forza: la donna si è emancipata perché la “regina della casa” non serve più e, soprattutto, è antieconomica e fuori dalla società industriale. Tutto il resto viene di conseguenza.

Bene, ora siamo nel 2018, la donna è emancipata ma… pienamente emancipata? Evidentemente no. Perché? Il problema è giuridico? Politico?

Le leggi ci sono e sono uguali per tutti, allora cosa ancora differenzia un ragazzo con una ragazza oggi?

Il regno dei ragazzi è la scuola. Vediamo un po’ la situazione universitaria: l’ingegneria ha reso le donne emancipate… e nelle Università la percentuale di iscritti donne è di circa il 20%. Se consideriamo poi Ingegneria Meccanica, Elettronica o Informatica, le discipline che hanno creato la Rivoluzione Industriale e, di conseguenza, l’ossatura dell’emancipazione femminile distruggendo l’importanza della fisicità, il rapporto è ridicolo. Nella mia esperienza la stima è di 200 a 1.

Le facoltà di Pedagogia, Psicologia e Lettere sono, al contrario, invase da studentesse che troppo spesso si accontentano del minimo perché consapevoli che il loro sarà solo uno stipendio aggiuntivo, pubblico e non centrale (e assolutamente incapaci di sfidare il Labirinto).

La medesima situazione si osserva alle scuole superiori.

James Watt e Nikola Tesla hanno reso le donne libere più delle Suffragette (anche se involontariamente) e forse non sarebbe così male vederli come modelli anche per un pubblico femminile.

In fondo anche le lettere erano predominio esclusivo maschile e prima di Virginia Woolf la produzione letteraria femminile, tranne rarissime eccezioni, era di una mediocrità imbarazzante.

Nel 1800 le donne leggevano e nel 1900 le donne hanno imparato a scrivere.

Nel 1900 le donne hanno imparato ad usare la lavatrice, nel 2000 impareranno a costruirla?