FydeOs – abilitare la sincronia con account Google più qualche divagazione

FydeOs e Google drive sync

Un saluto a tutti, perché è il mio primo articolo… Spero non sia l’ultimo.

Non sono, di professione, un programmatore, ma mi piace fare le cose da solo e da sempre ho gestito la parte software della mia attività professionale in autonomia, spesso in ambiente linux.

Detto questo, FydeOs, come hanno già spiegato altri, è un ottimo “fork” di chromium OS, ovvero una ricompilazione del progetto open source di chromium OS, la versione open di Chrome OS, con alcune aggiunte e modifiche. 

Premetto che, di base, chromium Os già supporta l’integrazione con Crostini, ovvero una distribuzione linux debian integrata in un modo molto elaborato e sicuro, di cui magari parleremo un’altra volta.

Le aggiunte sono, invece, una perfettamente funzionante versione modificata del google play store, con la conseguente possibilità di installare tutte le applicazioni android.

Le modifiche sono un po’ meno gradite, perché manca la possibilità di sincronizzare il dispositivo con il proprio account di google. Ovvero manca quell’esperienza piuttosto appagante di inserire nel proprio dispositivo la propria mail di gmail come account, la propria password e di trasformare in pochi attimi quel dispositivo nel NOSTRO dispositivo, ovvero di ritrovare tutte le estensioni, tutte le applicazioni android, lo stesso sfondo etc..

Inoltre, FydeOs di default invia i nostri dati ai propri server. Lo fa in un modo aperto e senza sotterfugi, perciò eviterei i soliti commenti drammatici che si fanno in rete, perché semplicemente fa inserire un account di FydeOs, non diversamente da quello che fa la stessa Google.  Ma noi siamo liberi di usare il sistema operativo che è nel nostro dispositivo senza condividere i dati con FydeOs, così come alcuni non gradiscono spartirli con Google.

Nella mia opinione, tuttavia, avere un account di Google che sincronizzi tutto il mio flusso di lavoro è un enorme vantaggio.

Personalmente posseggo infatti un piccolo chromebook, un Lenovo Thinkpad Yoga 11e 4th gen, la cui batteria dura comodamente tutta la giornata dalle 7 del mattino a mezzanotte con un uso, anche intenso, da ufficio.

E’ un 2 in 1 molto robusto, perché destinato originariamente agli studenti delle scuola degli USA. Regge a cadute di un metro o giù di lì e gli si può rovesciare sopra anche la coca cola… Sì, gli studenti americani devono essere un po’ animaleschi!

E mi è costato solo 229 Euro più spese di spedizione dalla Germania di 14 Euro (comprato da Nbwn che ha dispositivi aziendali usati poche settimane, perché fanno parte di un cosiddetto demopool).

Non starò qui ad elogiare il rapporto qualità prezzo (l’unico difetto è la tastiera tedesca, ma io scrivo prevalentemente senza guardare i tasti) ma basti dire che, con soli 4 giga di ram ed un celeron N3450, gestisce pdf pesanti con lo stesso agio di un desktop con un i5 con windows.

Certo, è una macchinetta ottima per la navigazione, l’office e poco altro.

Non la userei per lavori grafici, né mi verrebbe in mente di compilarci qualcosa di pesante ma, nel suo campo d’uso, tenuto conto del prezzo e dei consumi e della rapidità e fluidità con cui fa queste cose, è meglio di qualunque portatile tradizionale ed esponenzialmente meglio di tutti i 2 in 1 sotto i 1.000 Euro, perché chrome Os è di una leggerezza impressionante, è realmente ottimizzato per questo hardware, le app android su piattaforma Intel volano rispetto a quando sono avviate su di uno smartphone e, con Crostini, si ha un ambiente debian aggiuntivo (sebbene ancora in beta) con cui fare tutto quello che non si può fare con Chrome Os e con le app android.

La cosa bellissima è che, avendo tutto sincronizzato (ed anche per Crostini ci sono alcune strategie per il recupero veloce di file ed impostazioni, qui alcune mie idee https://www.reddit.com/r/Crostini/comments/9i0dwh/my_own_way_of_restoring_packages_and_configs/) se mi rubano il chromebook, se esplode o se voglio regalarlo a mia figlia, ne compro uno nuovo e, in minuti, mi ritrovo esattamente lo stesso ambiente di lavoro.

Personalmente apprezzo anche l’idea di avere un dispositivo che costa come uno smartphone economico che, se “perisce”, non mi viene da piangere per la perdita, cosa che avverrebbe per un mac da 2.000 Euro o un surface pro che, per l’amor del cielo, saranno certamente più potenti ma, per il mio uso, non sono migliori. Esistono, però, alcuni chromebook di nuova generazione piuttosto costosi e con processori alto di gamma, schermi eccezionali e 16 giga di ram… Costano un botto!  Per adesso mi sono trattenuto, ma la tentazione è forte:)

Detto questo, veniamo allo scopo di questo articolo: sul pc portatile di mia moglie, che fa l’avvocato come me e che condivide il mio stesso account google, volevo che ci fosse esattamente il mio stesso ambiente di lavoro, in modo che le postazioni fossero intercambiabili e che tutto fosse più comodo per entrambi.

Così ho “smanettato” letteralmente 10 minuti scarsi ed ho trovato un modo semplicissimo per rimuovere le limitazioni di FydeOs.

Lo scopo è di usare FydeOs senza un account di FydeOs, senza condividere i nostri dati con loro (password e così via) mantenendo un google play store perfettamente funzionante ed una piena sincronia con google.

Questo è un semplice how-to scritto di getto e già postato in inglese su xda-developers, un po’ sistemato per gli amici di Uncino.

Prima di tutto, una volta entrati in FydeOs, bisogna premere

CTRL + ALT + T

si avvierà un terminale e bisognerà scrivere

shell

e premere invio e poi scrivere

sudo su

e premere invio.

Poi ci verrà chiesto di inserire la password che è chronos e dovremo nuovamente premere invio.

Con questi comandi ci troveremo con i poteri di root, ovvero con la possibilità di modificare i file di sistema ma, per fare ciò, dovremo montare la partizione di sistema in modalità rw, cioè read and write, ovvero leggi e scrivi, scrivendo

sudo mount -o remount,rw /

ed ovviamente premendo invio.

Poi vanno rimossi un paio di files, scrivendo

cd /etc/chromium/policies/managed

seguito da invio e

sudo rm *.*

premendo ancora invio.

Poi va editato il file di configurazione, scrivendo

cd /etc

seguito da invio e poi

sudo vim chrome_dev.conf

sempre seguito da invio.

Qui è l’unica parte un po’ più complicata, perché vim è l’unico editor di testo installato di default in chrome Os ed è una robetta un po’ da programmatori, nel senso che viene da vi, che risale agli anni ‘80, e ne è la versione migliorata, ma è studiato per un uso addirittura senza mouse e con comandi di testo molto pratici per chi non deve mai staccare le mani dalla tastiera. In altri termini, è una meraviglia per quelli bravi e una complicazione per i neofiti.

Nel nostro caso, bisogna modificare 4 cavolate, perciò la cosa più semplice è andare qui https://coderwall.com/p/adv71w/basic-vim-commands-for-getting-started e dare un’occhiata. Il primo concetto da imparare è che c’è la modalità di modifica del testo e la modalità per dare i comandi. Ad esempio, dopo avere modificato il testo, bisogna schiacciare ESC e scrivere :wq per uscire salvando il tutto. Insomma, non intuitivo ma, con un piccolo sforzo, ce la si può fare.

Una volta appresi i minimi rudimenti di vim, sperando che vi sentiate già dei nerd, bisogna “commentare”, ovvero aggiungere davanti ad alcune righe il “cancelletto”, cioè questo simbolo #

Lo scopo del “cancelletto” è fare sì che la riga commentata non venga eseguita. E’ una costante di quasi tutti i linguaggi di programmazione e serve sia per decidere se una riga debba essere eseguita o meno, sia per inserire, appunto, dei commenti, in modo che la struttura di un software magari di migliaia di righe di codice sia più facilmente leggibile sia da parte di chi l’ha scritto, sia da parte del team di lavoro… Qui è poca roba, per fortuna e vanno solo commentate le righe che si riferiscono all’account di FydeOs e va aggiunta una riga che si riferisce ad un account di  google (forse si tratta di passaggi inutili, ma serviranno comunque dopo).

Il risultato della sezione del file sarà questo

#- -fydeos-account-enabled

#- -fydemina

 – -google-account-enabled

Per salvare, mi raccomando ESC (per passare al command mode) e poi :wq seguito da invio.

Dopo di che si può chiudere il terminale e bisogna aprire un tab di chromium in incognito mode, e poi scrivere

chrome://flags

ovviamente seguito da invio.

Poi bisogna cercare il flag “Support secondary accounts for Sync standalone transport” ed abilitarlo.

Poi bisogna riavviare, scegliere di aggiungere un utente e vi verrà richiesto di inserire il vostro account di google.

Seguiti i soliti passaggi per configurare il dispositivo e le vostre app ed impostazioni verranno ripristinate (se come me avete già un altro chromebook). Il file manager ore mostrerà la cartella di  google drive.

Per installare il play store dovete nuovamente editare edit chrome_dev.conf,  de-commentando le righe che avevate precedentemente commentato, ovvero cancellando i due cancelletti apposti come sopra. Più facile a farsi che a scriversi. Poi riavviate e, se necessario, loggatevi nuovamente in questo account secondario (quello di google, insomma).

Ora potrete usare l’app fornita da  FydeOs per installare il Play store: è quella cosa con le scritte cinesi. Questo passaggio rimuoverà temporaneamente la sincronia di  google sync e non vedrete più google drive all’interno del file manager.

Adesso (prometto che è la volta buona) dovete commentare le due famose linee di nuovo e riavviare e tutto sarà a posto, ovvero la sincronia di  google sarà tornata.

Dopo il riavvio, potete andare a rimuovere l’estensione di the FydeOs (cliccate i 3 puntini a destra in alto in chrome, poi altri strumenti ed estensioni) e potete anche andare nella shelf a rimuovere l’installer del play store, quello col nome cinese.

Adesso potete usare l’account secondario, pienamente sincronizzato con google e con le app android altrettanto funzionanti e scordarvi dell’account di FydeOs.

Personalmente ho testato questi passaggi una sola volta sul fisso ed una seconda sulla sola chiavetta usb e forse non erano nemmeno tutti necessari, ma il mio pc funziona da una decina di giorni senza problemi e nel thread di xda-developers altri utenti hanno seguito la mia procedura senza problemi.

Buon divertimento:)