FydeOS, come installarlo e primi passi.

Eccomi di nuovo a parlare di alternative a Windows, seconda puntata dedicata al surrogato di Chrome OS installabile su tutti i sistemi (in teoria): FydeOS.
Vista la lingua per noi un po’ ostica del sito originale ho deciso di dedicare aquesto bel sistema operativo una cartella del repository di Uncino nella quale sono contenuti tutti i files necessari alla sua installazione, cartella che sarà accessibile attraverso questo link.

Per installarlo (in una memory stick USB) si scarica il grosso file contenente il FydeOS e poi si hanno due strade:
A) Si installa Etcher e tramite questo lo si porta sulla chiavetta.
B) Si installa 7zip, si estrae l’immagine (circa 5GB) e la si porta sulla chiavetta tramite Rufus.

*tutti i file necessari sono nel repository, i loro nomi sono auto esplicativi.

Io ho usato sia il primo che il secondo metodo ottenendo gli stessi risultati.
Riguardo alle chiavette adatte posso dire di averne usate tre, una piccola 8GB, una 32 GB ed una velocissima SanDisk Extreme Pro USB 3 da 128 GB (che uso attualmente). In aggiunta ho eseguito l’installazione (da console, banale) su un SSD secondario normalmente utilizzato come cache del disco meccanico della mia macchina.
Il risultato è che nella 8GB, nella SanDisk e nell’SSD tutto è perfetto, mentre nella 32GB si installa ma poi non c’è verso di farlo andare bene… non chiedetemi il perchè.
Ovviamente la chiavetta da 8GB risulta un po’ lenta (ma comunque usabile) ed il poco spazio libero non consente l’installazione del sistema Linux completo e tento meno di scaricarci dentro una tonnellata di fotografie. Però funziona e può essere il primo step per l’installazione su disco.
NOTA: al primo lancio si presenterà una maschera in cinese; la lingua e la tastiera italiane possono essere impostate tramite il primo tasto in basso a sinistra.

Ora, dopo averlo usato pesantemente per un paio di settimane, posso affermare con certezza che l’impressione che ne rivavai al primo contatto era corretta e che sebbene si tratti ancora di una beta il sistema è stabile e veloce in tutte le sue parti (quella relativa al software destinato all’esecuzione nel browser, il supporto ad Android e il Linux nella distribuzione Debian).

A cosa ci si trova dinanzi appena installato è presto detto: un Chromium OS nella penultina versione, la 68 mentre quella disponibile sul sito ufficiale è la 69, pesantemente modificato (bravissimi!) per avere disponibili i vantaggi del Chrome OS utilizzato dai Chromebook.
In particolar modo troviamo un Android completo (versione 7.1.1 con security patch di Luglio) attivabile con un semplice click di mouse, e può essere installata una distribuzione Linux Debian in ultima versione sempre tramite un semplice click di mouse (un paio do comandi in più se si desidera un sistema dotato di una Gnome completa).
Tutto il software, indipendentemente dal sistema operativo di esecuzione, risulta perfettamente integrato ed è possibile fare il “cut&paste” fra le finestre… insomma così come nel caso di WSL Windows è virtualmente impossibile sapere qual è il sottosistema che tiene in esecuzione una finestra.

Impressioni d’uso:

L’Android… è un normalissimo Android, poco da dire se non che il rendering in finestra è pari a quello di Phoenix OS: perfetto.
Per contro non è rootato (ma rootabile), cosa che lo rende meno adatto all’impiego sui sistemi fissi.

Del Linux mi occuperò in seguito perch[ l’argomento richiede un articolo a parte; posso solo dire che il software è perfettamente integrato nel launcher del sistema operativo (nello screenshot le icone del software dei vari OS che convivono allegramente fianco a fianco).

Va detto che Linux nel Chrome OS ha ancora un paio di limiti, uno dei quali piuttosto fastidioso: non supporta l’audio, l’accelerazione grafica non è supportata e la condivisione di files e cartelle con gli altri ambienti è piuttosto complessa.
Leggendo la documentazione dei Crostini (l’implementazione Linux on Chrome OS) mi pare di aver capito che sia l’audio che la condivisione di file e cartelle con Linux sia in via di soluzione.

Per ora e tutto, eventuali domande ed esperienze d’uso nei commenti.

Federico

Un mito vuole che qui su Uncino io sia il padrone del vapore.
Nella realtà le cose sono ben diverse: sono solo l’addetto alla manutenzione delle tubature.
E non tutte portano gas.

 

Per chi volesse contattarmi in privato, federico@uncino.eu