FydeOS V 9.2, adesso ci siamo sul serio!

Era da molto che non mi occupavo di questo tipo di sistemi operativi, a dire il vero avevo anche annunciato che non lo avrei più fatto, ma il passo avanti fatto dai ragazzi del team di sviluppo con le versioni 9 è troppo grande per continuare a tacere: perfetto, stabile come roccia, velocissimo e parco nelle esigenze!

Sto scrivendo questo articolo dal mio nuovo portatile acquistato espressamente per FydeOS, un Asus VivoBook Pro (17”, Core i7, 16 GB di RAM).
Subito dopo l’acquisto ho fatto il boot con il Windows 10 fornito in dotazione… ma come diavolo ho fatto ad usare quella roba per anni? lento da morire, gigantesco, non modulare, pieno di bloatware assolutamente inutile.
Faccio l’aggiornamento e come sempre mi ritrovo con la macchina inutilizzabile per tre quarti d’ora contro i circa quattro minuti per un rollover completo di FydeOS.
Se l’idea iniziale era quella di tenere entrambi i sistemi operativi è bastato il penoso aggiornamento per farmela passare: pendrive con FydeOS, SSD piallato ed installazione di FydeOS come unico OS!
Sono seguite l’attivazione dei GMS (l’OS viene fornito senza Play Store), il download dal Cloud del backup del mio ambiente Linux di produttività (7 GB contenenti ben 4 ambienti ben 5 IDE, moltti compilatori per diversi linguaggi, compresa la gigantesca toolchain per C# oltre che la mastodontica installazione di LibreOffice)… e mi sono ritrovato con una macchina identica al precedente Sony Vaio.
Tempo necessario dall’inizio dell’installazione alla macchina pronta per la produttività: meno di mezz’ora (vabbè, ho una FTTH e 7 GB vengono giù in un attimo).

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E’ fatta ragazzi, è possibile avere un Chromebook di altissimo livello adatto a qualsiasi tipo di impiego, compresi i più pesanti, senza spendere la follia richiesta dai vari OEM per una macchina “originale” classe Core i7!
A proposito di produttività, avevo sempre snobbato la G Suite ritenendola troppo inferiore ad Office (365)… beh, non lo è più. Non sono un grande utente delle suite per ufficio, ma per quel poco che posso giudicare è ampiamente sufficiente per la stragrande parte delle esigenze.
Naturalmente resta possibile usare il “solito” LibreOffice nel Linux, che però nel frattempo è diventato mastodontico quanto MS Office.

Questa volta non darò informazioni e guide sull’installazione di FydeOS, e neppure ci saranno versioni modificate pronte all’uso. Non servono più, fa tutto da solo.

Unica cosa, come sempre, raccomando una installazione di prova su una pendrive per assicurarsi che la propria macchina sia pienamente supportata.

Dubbi e perplessità nei commenti.

Federico