Guardiamo avanti…

In un precedente articolo, ” E parlando di unicorni”, riflettevo, sempre fra il serio ed il faceto, sul fantomatico “Surface phone”  che tanto ha scatenato la curiosita‘, ed anche la fantasia lanciata a briglia sciolta, degli appassionati dell’ OS mobile della Microsoft.

Quello su cui mi e’ venuto da elucubrare oggi e’ invece cosa potrebbe essere quello che arrivera’ dopo gli smartphones.

Ma cominciamo con un breve riepilogo storico: fra gli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80 avevamo I telefoni in macchina (veicolari), con relativo cassettone nel portabagagli; alla fine degli anni ’80 arrivarono I “trasportabili”, che a meno di essere dei palestrati trasportabili  lo erano piu’ di nome che di fatto.

Finalmente in concomitanza con I Mondiali di calcio del 1990 si affacciarono alla ribalta quelli che potremmo definire i “Cellulari”: telefoni che, piu’ o meno, entravano in tasca, senza piu’ una cornetta ma tutto integrato; da quel momento un oggetto che era sempre stato uno, costosissimo, status symbol  comincio’ a diventare un prodotto di massa che ha rivoluzionato le abitudini sociali e comportamentali della maggioranza delle persone.

Il passo successivo fu la fusione fra I telefoni celluari ed I PDAs, altresi’ chiamate agende elettroniche o palmari; da questa fusione nacque quello che oggi chiamiamo Smartphone.

E la prossima evoluzione In cosa consistera’?  Personalmente sono convinto che il paradigma passera’ da un oggetto che si porta addosso ad uno che si indossa… e non uno smartwatch: come mostrato in varie clips futuristiche come “Morph” concettualizzata ai tempi dalla Nokia o quelli mostrati in una delle piu’ recenti clips della serie  Productivity Future Vision della MS a 3:20:

La cosa piu’ interessante di questo video e’ il come evidenzia il vantaggio di una band rispetto ad un orologio: la superficie utilizzabile e’ di gran lunga maggiore. Voi rimpiazzereste il vostro smartphone con una band come quella nel video? Io si… 🙂