Il Gatto e La Volpe (Macron e Merkel) ed i Salvini-Di Maio-Conte novelli Pinocchi

“Lui è il Gatto ed io la Volpe, siamo in società” cantava qualche decennio fa Bennato (Edoardo).

Le vicende degli ultimi giorni sulla questione migranti mi ricordano tanto questi versi e per ovvia associazione logica mi inducono a chiedermi chi sia il Pinocchio della situazione.

Partiamo dall’inizio.

Dopo aver insultato ferocemente Salvini, un Macron in doppiopetto riceve all’Eliseo il nostro Presidente del Consiglio: pacche sulle spalle, attestati di stima (e qualche schiaffo)ed un impegno solenne della Francia ad appoggiare l’Italia nella gestione della pseudo emergenza migranti (Macron-Conte: intesa su tutto).

Conte gonfia il petto; Salvini si lancia in una delle sue rivendicazioni su quanto paghi avercelo duro (scusate vecchie reminiscenze leghiste) e Di Maio? Beh Di Maio, sta zitto.

Passa qualche giorno e dalla Germania il Ministro Seehofer della C.S.U. (i terroni bavaresi) sottopone all’algida Frau Merkel il seguente piano: qualunque richiedente asilo che sia stato registrato in un Paese dovrà essere respinto nel Paese che deve vagliare la domanda di protezione internazionale sol che si azzardi a calpestare il suolo tedesco (Seehofer: Piano respingimenti).

Voi direte: e a noi?

Beh a noi questo piano crea qualche piccolo problema perchè significa che, essendo l’Italia Paese di approdo dei migranti provenienti dalle coste dell’Africa, dovrà sobbarcarsi la loro gestione per tutto il periodo necessario all’esame della domanda di concessione dello status di rifugiato.

Ma tanto c’è monsiuer Macron (il Gatto) che ci spalleggia no?

Anzi, questo lunedì accade l’impensabile: Frau Merkel (La Volpe)riceve Conte e si dice d’accordissimo con l’idea di istituire degli hotspot di identificazione in Africa (Merkel: sì agli hotspot)

Un’idea talmente geniale che viene da chiedersi per quale motivo nessuno ci abbia pensato prima di Salvini-Conte-Di Maio.

Pochi notano che la tedescona si guarda bene dal parlare di due questioni fondamentali: tempi e soldi (non necessariamente in quest’ordine).

E si giunge al vertice franco-tedesco dove Macron (il Gatto) e Merkel (La Volpe) si salutano, si guardano in faccia e con il medesimo sorrisino che avevano riservato anni fa a Berlusconi raccontano un’altra storia.

Una storia che prevede il sì immediato ai respingimenti dei migranti secondari (quelli già giunti in Italia, per capirci); sì alla realizzazione futura, ipotetica di hotspot in Africa (Macron-Merkel: respingimenti a go-gò).

Irritazione di Conte che minaccia di non andare al pre-vertice di Bruxelles (gli volete dire che gridare al lupo, al lupo, dopo un pò non serve da deterrente); ergersi minaccioso di Salvini che sostiene di poter rinegoziare con l’Ue i propri finanziamenti (dimenticandosi che fino al 2020 siamo vincolati agli impegni già assunti); Di Maio? Beh Di Maio sta zitto.

Conseguenze: zero.

Si, per l’amor di Dio, le autorità europee sostengono che la bozza circolata verrà rivista ma, in realtà, sappiamo tutti che chi decide sono solo loro: il Gatto e La Volpe.

Sono in società.

Mentre Salvini-Conte-Di Maio continuano, come boccaloni, a comportarsi quali novelli Pinocchio.

Massimiliano

Avvocato ammministrativista e penalista.

Appassionato di diritti umani e delle minoranze.

Vive ancora nell’illusione che nella vita esista una morale.