Il partito unico

Le urne italiane hanno cambiato tutto, non solo nello Stivale ma nell’intera Europa.
Adesso esiste una possibilità concreta di creare un partito unico della Destra europea, di liberarci dal giogo dell’occupazione americana della quale il PPE è il garante europeo, ed infine schierarci con l’alleato naturale per i nostri interessi, che è il signore della foto di apertura.

E’ una possibilità che non va assolutamente sprecata, perchè non ne avremo una seconda… o si riesce adesso o non si riesce più.
Non solo chi è di Destra ma tutti gli europei con un minimo di senso della responsabilità ed amor proprio dovrebbero a questo punto convergere su questa occasione.
I numeri ci sono, e ci sono in tutta Europa; adesso serve il coraggio di usarli.

Un partito unico e non un raggruppamento, un partito che raggruppi Meloni, Salvini, Haider, Le Pen… e perfino il non più europeo Farage.
Perchè l’Europa deve essere degli europei, e così come il pensiero statunitense è “USA first”, deve deve essere “Europa grande e potente”.

Putin è europeo, la Russia è Europa.
L’europa finisce a ridosso degli Urali e non al confine Ovest della Russia.
Fra il confine innaturale che adesso abbiamo, stabilito interamente a difesa degli interessi statunitensi e contrario a quelli europei, ci sono immense ricchezze del sottosuolo, c’è tecnologia, ci sono gli armamenti indispensabili a renderci credibili, c’è un mercato, ci sono ancora degli ideali forti… c’è quel pezzo di Europa che ci è stato sottratto dalla follia comunista prima e dagli interessi dei vincitori poi.
Ci sono degli interessi comuni, interessi che non si limitano ai nostri Stati ma che si estendono verso l’Africa ed il Medio Oriente.

Basta giocare a favore degli americani, no?
Per la prima volta abbiamo la possibilità di segnare un po’ di goal a nostro vantaggio… vediamo di sfruttarla accantonando le ideologie ed i vecchi modi di pensare per costruire qualcosa di concreto e conveniente per tutti noi.

Federico