La migrazione da BB10 ad Android

Dopo avere parlato, in un precedente post, dei telefonini come nuove religioni, è il momento che faccia “outing” e dichiari la mia appartenenza.

Ebbene sì: sono un apostata. Recidivo, oltretutto.

Come tutti quelli meno giovani, provengo dall’ateismo forzato dei tempi in cui non c’erano ancora queste religioni (iphoniani, androidiani, blackberriani e windowsphoniani).
Si potrebbe dire che ero un NOKIANO ma non era una vera religione.
Ho resistito al fascino delle religioni per alcuni anni fino a quando l’attrazione per i blackberriani è stata più forte di me e mi ha catturato.
Io ed il mio Blackberry 9320 siamo stati tutt’uno per ben 4 anni. Anni di passione e di godimento.

Poi, come tutte le storie, anche questa è finita ma sono, comunque, rimasto legato ai blackberriani ed ho investito una buona parte di me in un rapporto fisico (nel senso di tastiera) con un Classic Q20. Bel periodo anche se punteggiato di insoddisfazioni varie.
La storia è, però, finita presto per motivi a noi esterni.

Mi sono guardato attorno ed ho realizzato che l’intera società blackberriana era allo sbando; non c’erano più regole né certezze e chi poteva, se ne andava. Addirittura non c’era più neanche l’oggetto della nostra venerazione.

Basta! Ho preso una decisione e….. poi ci ho ripensato ed ho continuato questo rapporto perverso con il mio Classic Q20 fino a quando…. ci ho pensato di nuovo ed ho tirato avanti ancora qualche mese.

Infine Whatsapp mi ha costretto a cambiare device (meno male…).

Ora si da il caso che io sia un po’ perverso e che ami la parte emozionale di un acquisto, quindi mi son messo a cercare il telefono adatto per me (mi son divertito un sacco) e, dopo un bel po’ di tempo, l’ho trovato in un Nokia6.
Ora non ridete, per favore. Il Nokia 6 è un 5,5” con un processore Snap430 e 3GB di RAM. Un oggetto di gamma medio-bassa ma mi è piaciuto per il bello schermo Full-HD, gli altoparlanti col Dolby e, inutile negarlo, per i 200 euro di costo.

Per chi non mi conoscesse, sono una persona “particolare” (forse tutti lo siamo, in qualche modo) che vede la tecnologia con il distacco di chi ne conosce i limiti ed i rischi (essendo stato progettista HW/FW di apparecchiature a microcontrollore e protocolli di comunicazione).
Io sono dell’avviso (discutibilissimo) che un oggetto che pago debba fare quello che voglio io e non debba essere io ad adattarmi a lui (altrimenti me lo danno gratis e sarò io a fare quello che dice lui).

Adesso immaginatevi i primi passi in Android di una persona estremamente pragmatica che ha sempre avuto telefoni a tastiera ed a disco.
Sicuramente niente panico (la mia era una scelta, non una necessità), ma un certo distacco infarcito di diffidenza c’è stato.
Ho installato e personalizzato le app principali ed ho iniziato a fare la conoscenza di un oggetto senza bottoni da pigiare.

Con mia somma meraviglia, mi sono sorpreso a digitare su una tanto odiata tastiera virtuale con più facilità di come facevo su quella fisica. Eppure l’avevo provata sul telefono di mia moglie (un 5”) ed avevo lodato i vantaggi di quella fisica.
E’ vero che bisogna tenere il telefono in maniera diversa (non si possono “appoggiare” i ditoni sulla tastiera perché partono le lettere), ma mi ci sono, inaspettatamente, abituato in un attimo.

Per farla breve, una volta installato il pacchetto BlackBerry ed il launcher Nova, mi son trovato in mano un oggetto che mi ha fatto dimenticare in un attimo il Classic Q20 e tutte le fatiche che facevo per farci girare perfino i programmi basilari.
Poi il poter installare app di tutto è una sensazione favolosa che mi ha permesso di installare…. esattamente le poche app che usavo con BB10 (o poco di più).
Si, esatto. La grande disponibilità di app si è tradotta in pochissime app installate; ma sapere di avere tutto o quasi a disposizione fa piacere (i limiti li scegli tu anziché il telefono)

Debbo dire che Android Nougat (7.1.2) è davvero un bel sistema operativo dove si può personalizzare ogni aspetto per tagliarcelo su misura.
Oserei dire che, adesso, mi trovo ad avere un Blackberry Android che di Blackberry ha solo delle app (Hub e poco più) ma che posso usare esattamente come il vecchio Classic perché ha le stesse identiche funzioni (poche e senza fronzoli di app inutili).

In questo momento non riesco a comprendere chi si ostina ancora ad usare un Blackberry con BB10 pur di non cedere alle sirene del “nemico” Android che tanto avevamo vituperato in passato.
Sicuramente avranno le loro buonissime ragioni, ma a me risultano sconosciute al momento.

Credo che, allo stato attuale delle cose, non sussistano più veri motivi per non migrare da BB10 ad Android se non una certa nostalgia per quello che Blackberry è stata e non ha saputo continuare ad essere.

E voi? Avete ancora BB10? Cosa vi trattiene dalla migrazione ad Android?
Sarebbe bello leggere punti di vista diversi perché aiutano a capire anche noi stessi.

StefanoBB