La vetrina del degrado: YouTube

Se provassi a rivolgere domande per strada su temi di attualità scientifica o politica, probabilmente le persone a cui le rivolgerei si perderebbero in espressioni ebeti.

La TV purtroppo non è un mezzo di informazione efficace (non che ci siano molte possibilità per una piattaforma così controllata, però insomma…). Per la maggior parte del tempo bombarda la sua utenza con roba gossippara e di intrattenimento trash, non che su quest’ultima (e mi limito solo a questa, perché l’altra è proprio superflua) sia eccessivamente critico. Io stesso ho avuto modo di seguirne alcune parti per rilassare la mente, quando se ne presentava l’occasione.

Sulla rete invece la situazione sembra migliorare nettamente. C’è massima libertà nell’esporre le proprie idee, senza alcun vincolo contrattuale necessario per farlo. Questo però porta alle famose notizie fasulle ed ai giornali online che ne cavalcano l’onda mediatica, con conseguente rivolta di quarantenni facebucchiani dall’assalto verbale facile

YouTube (Italia più di tutte, senza nulla togliere al resto del mondo ovviamente) ad esempio fa parte di tale categoria. Poca qualità, molti pseudo-problemi rappresentati da:

– Il mio compagno/a mi ha lasciato (e via di lacrime a dirotto).
– Alla fiera del fumetto mi hanno tirato un panino con la nutella in faccia perché sono grasso. Denuncerò tutti quelli che sono contro di me!
– Nei commenti scrivete cose molto cattive, eppure nei miei video dico sempre la verità (ed anche qui pianti scroscianti).
– Ehi! Guardate cosa c’è sul mio telefono e nella mia stanza. O pagatemi per vedermi giocare (ma chi cazzo se ne frega).
– Ciao collega youtubaro, il tuo contenuto è diseducativo (ma le bestemmie ed i rutti nelle mie dirette non li faccio notare, perché sennò passerei per disonesto).
– Io sono meglio di te perché…(ma alla fine faccio schifo ugualmente. Ma tanto basta non esserlo per quel motivo, e far fessi e contenti quelli che mi seguono).
– Se vuoi avere rapporti sessuali assicurati prima di rompere il tuo preservativo, così sentirai tutto e sarà più bello. Te lo dice uno che non crede nell’esistenza dell’AIDS e che si sniffa qualsiasi cosa sia ridotta in polvere (per ulteriori informazioni guardatevi le scenette patetiche di Andrea Diprè).

A questo va aggiunta anche la sfilza di marmocchi che, come un’armata, combattono per uno Youtuber o per l’altro da autentica fazione (sfigata).

L’orrida bellezza di tutto questo risiede proprio in quello che si cerca di difendere ad ogni costo. Una sfilza di insulsaggini, che paragonate a questioni di ben altra portata fanno perdere fiducia e interesse nel preservarci (a che scopo poi, se questi sono i risultati?).

Passiamo giorni ad arrovellarci la mente su quante canne sono state fumate dai concorrenti di un noto reality, ma non pensiamo mai a cosa potrebbe accaderci se malauguratamente dovessimo fare i conti con qualcosa di peggio…magari un meteorite o una pandemia (i veri problemi di una civiltà così spensierata).

Ma questo maschera di indifferenza masochista riscuote più successo di altre, perciò vada come vada.