La vita, il tempo, i ricordi


Vite che cambiano.

Vite che si spezzano.

Erano le 2 di notte.

Una notte come tante negli ultimi tempi.

Divorato dai dubbi sul mio futuro professionale, mai avrei pensato che tutto cambiasse.

Senza preavviso. Senza lunghi, strazianti addii.

Uno squillo, due parole sussurrate.

Il mio piccolo, presuntuoso mondo che crolla.

L’attesa del treno, il pianto irrefrenabile, i soliti inutili incombenti.

Nel mio cuore, nella mia anima qualcosa si era spezzato.

E non è mai tornato indietro.

Era il 6 giugno 1996.

Era mio padre.