L’Europa non esiste (tana liberi tutti)

L’Europa non esiste o meglio tana, liberi tutti.

Così urlavamo  quando, da piccoli e giocando a nascondino, riuscivamo a giungere alla base beffando chi doveva trovarci e liberavamo i nostri amici già individuati.

Tana, liberi tutti mi viene da dire oggi – dopo aver osservato in trepidante silenzio le vicende delle navi Aquarius e Lifeline.

Un tana, liberi tutti che vale ad evidenziare la totale dissoluzione di quell’idea balzana, arzigogolata e priva di rilievo storico denominata Europa.

Tutto è partito da una decisione assunta dal nostro Ministro dell’Interno/Della Salute/Degli Esteri/Dello Sviluppo Economico/Presidente del Consiglio di fatto Matteo Salvini.

Questi, travalicando forse anche le proprie competenze, ha impedito a 600 migranti ed alla nave che li trasportava di attraccare nei porti italiani.

Decisione giusta? Sbagliata? Poco importa.

Quel che conta, dal mio punto di vista, è che – in quel preciso istante – ha avuto inizio la fine dell’incubo europeo.

Non ripercorrerò il susseguirsi di dichiarazioni farneticanti di Macron e quelle più concilianti della Merkel.

Quel che mi preme evidenziare è che già in questa prima occasione, le c.d. “istituzioni” europee hanno, alternativamente, serbato un rigoroso silenzio ovvero si sono avventurate in dichiarazioni che definire ridicole mi pare riduttivo.

Merita di essere ricordata quella di una commissaria Ue che ridusse la vicenda a controversia tra Stati – perchè il regolamento di Dublino non individua in termini precisi il porto sicuro di sbarco.

Il culmine tuttavia si è raggiunto durante la crisi che ha interessato la nave Lifeline.

In questo caso, le autorità europee sono state scavalcate dall’azione concertata dei singoli Stati sovrani che hanno, di fatto, disapplicato od ignorato il Regolamento di Dublino.

Nessuno dei commissari europei si è tuttavia alzato in piedi rivendicando la propria autorità o manifestando un minimo di autorevolezza.

Ed anzi, il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk si è rifiutato di presiedere il prevertice sui migranti che, in effetti, del tutto irritualmente è stato convocato dal Presidente della Commissione Europea.

Quello che, tuttavia, è ancor più sbalorditivo emerge dagli spoiler, per così dire, sul possibile esito del vertice del 28 e 29 giugno: nessuna modifica al regolamento di Dublino.

Manca addirittura la maggioranza qualificata.

Il che significa che ciascuno degli Stati membri lavora per sè e nel proprio interesse.

Bene, così.

Avanti sulla strada dello sgretolamento dell’Europa

Massimiliano.

Avvocato ammministrativista e penalista.

Appassionato di diritti umani e delle minoranze.

Vive ancora nell’illusione che nella vita esista una morale.