Luigi Di Maio, l’uomo del sogno americano

Di Maio non è un politico italiano, qui in Italia il nulla non può aspirare alle alte cariche perchè siamo vecchio stampo… siamo così ottusi che, pensa un po’, prima di dare un ruolo di rilievo a qualcuno pretendiamo perfino che in precedenza abbia fatto qualcosa di rilevante.
Ma come si fa? è chiaramente una pretesa assurda buona per i vecchi tempi che furono, i tempi in cui si studiava sul serio e magari si veniva bocciati se non si dimostrava di sapere.

Adesso questa robaccia non serve più a niente, siamo moderni… grazie ad Internet ed ai film siamo tutti americani.
Gli americani vivono per il Sogno, lo abbiamo sentito dire cento e cento volte: l’americano vero è quello che partendo da niente arriva in cima alla piramide basandosi sulle sue sole forze.

Luigi Di Maio è l’americano perfetto, perchè pur essendo il nulla adesso vuole a tutti i costi la vetta, e come dargli torto?
Che ha fatto nella vita sto tizio?

Beh, ha fatto il pubblicista (ossia non è neppure riuscito ad arrivare a fare il giornalista), poi ha fatto lo steward allo stadio… e per finire ha disegnato qualche sito web.
Tutto qui.

Ah no, dimenticavo il club dei grilletti… ha pure fondato un club grillino.
ecco, si… con il club dei grilletti il curriculum è completo.
Non dieci pagine, non cinue pagine, non due pagina, non una pagina… ma tre righe di curriculum per raccontare le esperienze raccolte in una vita di sacrifici!  😆

Mi sembra il curriculum perfetto per chi si appresta a guidare una nazione, no?

Ripeto, è il sogno americano, l’uomo del nulla che arriva in cima a tutto.
Ma per arrivare  in cima a tutto occorre essere anche disposti a tutto, no?
E lui, il nostro Americano Perfetto adesso è disposto a tutto.
Che c’è di male?
Lui fa il suo lavoro di professionista della politica.
Anzi, libero professionista, perchè i parlamentari italiani non hanno alcun obbligo di mandato e quindi non sono professionisti legati con contratto ad un’azienda ma veri e propri liberi professionisti.

La colpa non è sua, dicevo, perchè come libero professionista lui non fa altro che cercare il maggior profitto, che è lo scranno di Presidente del Consiglio dei Ministri.

La colpa è di chi, con il suo voto, ha dato ad uno steward da stadio la possibilità di guidare una nazione.
E adesso magari si lamenta pure…

Essì ragazzi, perchè questo non è un film e neppure uno spettacolo comico di Beppe Grillo… nono, qui abbiamo veramente uno steward da stadio in procinto di guidarci.

Il film, semmai, lo gireranno più avanti.
Uno di quei film basati su una storia vera, che tu li guardi e dici a chi ti sta di fianco “ma dai, possibile che sia successo veramente?”

Federico