Microsoft come BlackBerry

Per me è un film già vissuto, un brutto film proiettato tanti anni fa del quale non sento il minimo bisogno di assistere ad una replica… eppure alla replica mi ci trovo in mezzo, come se qualcuno mi avesse trascinato nella sala, poi incatenato alla sedia, spento la luce ed infine fatto partire il proiettore.

Non ci posso credere, due aziende a cui tenevo, due comunità a cui tenevo… e due cadaveri!
Non che lo stato di salute delle due aziende sia paragonabile, evidentemente non lo è affatto, ma è identico ciò che si vive nelle comunità degli utenti: lutto, disperazione, apatia, rabbia verso chi trova il favore del mercato, reiterazione delle stesse giustificazioni per “la caduta” (tutte sballate), attaccamento al prodotto ormai defunto al di là di ogni ragionevolezza, negazione dell’evidente superiorità degli “altri” e tentativi di materializzazione di improbabili sogni che mai troveranno concretezza… stato di follia diffuso ed indici puntati verso gli untori che con la loro stessa esistenza hanno determinato la morte di ciò che tanto si amava.

Gli untori e non l’inadeguatezza dei prodotti alle esigenze del mercato.
Perchè appare evidente a tutti che se il mercato respinge il Prodotto Migliore del Mondo la colpa può essere solo del mercato stesso che sbaglia negli acquisti.

O, conveniente alternativa, dell’untore.

Incatenato come sono alla mia bella poltroncina, mi chiedo se quelli che vedo proiettati sollo schermo sono attori che interpretano la medesima parte scritta da un commediografo totalmente demente o se invece le immagini non provengano invece da una telecamera nascosta che si limita a mostrarmi il mondo reale, una realtà nuova ma incredibilmente sovrapponibile a quella del passato.