Ne abbiamo davvero bisogno?

Capita a volte di avere un momento libero, di non aver nulla da fare e di accendere la televisione per vedere cosa offre – per intrattenerci – la magica scatola.
Capita molto più di frequente (almeno nel mio caso) che facendo zapping tra i canali nella titanica imprese di esplorare la vasta scelta che la tv mi offre, io non trovi nulla di interessante, finendo per spegnerla dopo cinque minuti.

A questo punto avrete già intuito verso quale direzione questo articolo andrà…quale se non la TV spazzatura?
Epiteto che a mio avviso rappresenta allo stato attuale l’80% dei programmi televisivi che registrano lo share più alto in termini di ascolto.

Una delle categorie che ripudio con tutte le mie forza è quella dei reality show (qualcuno ha detto Grande Fratello?). Trasmissione sostanzialmente basata sul nulla, dove gli spettatori finiscono addirittura per farsi trasportare in un’isterica tifoseria da stadio, da situazioni relazionali che riguardano i membri del reality, non accorgendosi di quanto possa essere idiota, artificiosa e di bassissimo livello una narrazione di questo tipo. Storie create ad hoc su persone che vivono in una casa tutti insieme, e che si rendono protagonisti di scene giornaliere al limite del pietoso.

sisi, è proprio lei!

Una nota di merito di cui discutere a parte va a Maria De Filippi la quale sfruttando la sua intelligenza è riuscita a creare dei format televisivi di grande successo su storie di vita comune.

Uomini e Donne, C’è posta per te, Temptation island sono quanto di peggiore ci possa essere. La costruzione di un programma che si basa su delle storie private, che fa leva sui sentimentalismi, sulla teatralità squallida, su sceneggiate, su tematiche di spessore culturale inesistente, sembra non aver tempo, e consente alla conduttrice di avere una posizione quasi egemonica sul palinsesto di canale 5.

Ora in tutta onestà – e consentitemi questa provocazione – io non riesco a comprendere come una persona con un quoziente intellettivo assimilabile a quello di un individuo normo dotato, possa essere attratta da questo genere di intrattenimento. Badate bene che non mi riferisco al fatto che bisogna abbandonare del tutto la sfera ludica/comica/ilare, e abbracciare a tutto tondo i programmi di Rai Storia, ma spero semplicemente che il livello si alzi, e che tutti possano godere di qualcosa di simpatico e divertente, che non bruci i nostri neuroni ad ogni visione.

Gloria.