Nel dubbio si muore di Covid 19

Giacinto, detto Marco, Pannella è stato un uomo politico controverso, ma non si può dire che, in mezzo alle mille battaglie, alcune molto giuste non le abbia azzeccate.

Ne ho, appunto, condivise solo alcune, ma non mi era antipatico.

Né si può negare che avesse un fiuto pazzesco per le sparate pro domo sua.

D’altro canto credo che fosse nato come leader della goliardia e spararle grosse era nel suo DNA.

Ho sempre trovato geniale l’idea, all’indomani delle elezioni in cui il partito radicale ramazzava sempre briciole percentuali, di arrogare come propri tutti gli astenuti, tutti i voti nulli e tutti quelli che avevano magari scritto oscenità sulla scheda elettorale.

Nessuno dei romanacci della “tribbbuna” elettorale che gli dicesse: ”A Marco, ma che stai addì?”. 

E sì che i romani hanno la battuta pronta quasi come i toscani: evidentemente non dava fastidio a nessuno e lo lasciavano parlare.

Avrebbe dovuto brevettare questa sua ideuzza di fare i conti alla carlona ed adesso i suoi eredi od il suo partito potrebbero passare all’incasso.

Infatti, con le statistiche dei morti del Covid 19, hanno usato il suo metodo.

L’ISS ha prescritto che tutti gli ex pazienti positivi, anche se negativizzati, allorquando incontrino la triste mietitrice, debbano essere considerati come morti da Covid 19 https://www.ilparagone.it/attualita/covid-numeri-morti-gonfiati/ 

Negativizzati vuol dire guariti, senza traccia del virus in corpo. Magari da molti mesi.

Sembrava una boiata troppo grande per essere vera!

In realtà, dall’ufficio stampa dell’Iss, contattato dalla Verità, dopo una veloce consultazione con gli esperti dell’Istituto, fanno sapere che:

“E’ una malattia ancora in fase di studio, che non si conoscono bene le conseguenze a lungo termine di questo virus e che i pazienti contagiati, seppur negativizzati, potrebbero morire dopo diverso tempo comunque per i danni causati dal coronavirus”.

Insomma, questa è una malattia che ti ammazza anche da guarito!

Allora, perché curarsi? Tanto quando morirai, sarà sempre colpa del Covid 19 contratto mesi od anni fa…

Una roba già pazzesca e con possibili risvolti penali ma, come nelle pièce popolari di un tempo, note come “sbottonature alla Federici”, nelle quali il popolano si spogliava dei propri umili abiti e rivelava di essere un nobiluomo, c’è un ulteriore colpo di scena: nel dubbio, si muore comunque di Covid 19, anche se non l’hai mai incontrato.

Sì, questa è ancora più incredibile https://www.corriere.it/cronache/20_agosto_28/mio-padre-morto-morte-naturale-ma-stato-classificato-come-covid-64cb702e-e910-11ea-a9ca-79a6b2bfb572.shtml

In sostanza, quando una persona muore, pur in assenza di tampone, viene lasciata una incredibile discrezionalità al medico che attesta il decesso, in caso di “sintomi suggestivi”, con la possibilità, nel dubbio, di barrare come morte da Covid 19 un decesso che nulla c’entra con tale patologia.

La storia di questo signore molto malmesso e morto fortunatamente nell’affetto della sua famiglia a seguito di conclamate patologie, come riferisce il Corriere della sera è emblematica di quanto siano idioti i nostri burocrati.

Con un piccolissimo ragionamento, potrete immaginare quante persone morte per conto proprio possano essere state imputate al coronavirus.

Se fossimo in un paese civile, ci dovrebbero dire, dei 35.000 morti:

  • quanti fossero effettivamente positivi al momento del decesso;
  • quanti siano stati conteggiati come tali senza avere mai fatto un tampone.

Magari dovrebbero dirlo anche a qualche PM, perché una simile sciatteria pare impossibile sia casuale.

Sugli altri, beh… Stendiamo un velo pietoso sul divieto di autopsie.

Sarebbe però il caso di osservare che, quando c’erano obiettivamente decine o centinaia di morti al giorno, il fatto di cacciare nel calderone dei morti “veri” da Covid 19 qualche decina in più forse  non alterava troppo la statistica e non creava terrore aggiuntivo.

Adesso la situazione è cambiata e quei pochi morti in più che ogni giorno si riescono ad esibire alla plebe terrorizzata sono una manna per i ministri della paura.

Vuoi mettere che in Veneto sono morte 11 persone? Ah, ma erano guarite

Lascia stare, tu scrivi che sono morte, poi la precisazione la mettiamo in un occhiello in quarta pagina o la indicizziamo alla cavolo su Google news, così nessuno la vede e tutti a parlare dei morti che crescono.

Bello, bellissimo. Una vera democrazia mediatica.

Rivoglio Pannella.