Phoenix OS con diritti root abilitati ed ultima versione dei Google Play Services

Aggiornato con l’ultima versione di Phoenix OS (varie migliorie, fra le quali supporto a chip precedentemente non compresi e calendario Google funzionante)

Oggi rompiamo gli indugi e passiamo direttamente alla versione ritoccata di Phoenix OS, dove per ritoccata intendo pienamente operativa e quindi con abilitato l’account root ed i Google Play Services nell’ultima versione disponibile.
Da notare che nel caso dei telefoni sono fondamentalmente contrario all’abilitazione di root, perchè ciò non fornisce vantaggi sufficienti a compensare l’aumento di vulnerabilità dello strumento, mentre per il desktop i vantaggi esistono e sono molti.

  • Il primo passo è procurarsi l’installer  della versione 2.6.1 a 64 bit di Phoenix OS, cosa possibile anche dal nostro repository.
  •  Fatto questo eseguitelo e scegliete di installare su disco; come dimensione sebbene 16 GB siano sufficienti per gran parte delle applicazioni, consiglio di scegliere il taglio da 32 GB di Storage.
  • Terminata l’installazione, sempre dal nostro repository, scaricate il file compresso PhOS_mod.7z e sostituite i file presenti nella cartella di installazione di Phoenix OS, generalmente C:\PhoenixOS, con quelli presenti al suo interno.
  • Ora seguite la normale procedura descritta nell’articolo di guida alla prima configurazione di PhenixOS.
  • Giunti al termine della procedura dall’elenco delle applicazioni scegliete SuperSU, acegliete il metodo di installazione “Normale” e quando lo richiede fategli riavviate la macchina. Non continuate senza aver riavviato!
  • Come ultimo step, dal Play Store installate Android System WebView (è sufficiente ricercare WebView) e tramite la procedura seguita in precedenza disabilitate il WebView fornito a corredo di Phoenix OS.

Per ora mi fermo qui, nella prossima guida vi spiegherò come cambiare il launcher di default con uno più efficiente (ad esempio l’ottimo Nova) mantenendo inalterate le caratteristiche Desktop di Phoenix OS.

Federico