Phoenix OS + Linux = Windows replacement?

Questo è il primo di una breve serie di articoli attraverso i quali non intendo certo trattare in modo esaustivo un argomento di tale vastità, ma almeno, spero, incuriosire il lettore dotato di un discreta dose di apertura mentale.

Nell’ultimo anno mi sono trovato moltissime volta a parlare sia di Phoenix OS che di WSL; il primo può essere definito come la più importante implementazione di Android Desktop (versione Nougat 7.1.1), mentre il secondo è il sottosistema che consente a Windows 10 di eseguire sul proprio kernel il software scritto per Linux (ELF-64).
In entrambi i casi ho spesso trovato nei miei interlocutori una disinformazione totale, certamente attribuibile non tanto alla loro scarsa volontà di conoscere quanto al pressochè totale ostracismo riservato ai due argomenti dai principali blog italiani di carattere “tecnico”.
Quindi, mio caro Federico, mano alla penna e prova tu a dare, se non altro, una sgrossata al tema… al tema, singolare, perchè come vedrete intendo trattare i due argomenti apparentemente distanti come un corpus unico.

Procediamo per immagini, prima la foto e poi la si spiega:

Desktop Phoenix OS

Questo è Phoenix OS e… si, è completamente diverso dall’Android “telefonico” che tutti conoscono! Si tratta di un normalissimo ambiente Desktop, con la sua barra delle applicazioni, il menù “Start”, le icone, l’orologio (clickandolo si apre il “Centro notifiche”) e tutte le brave cose che ci si aspetta di trovare piazzandosi davanti al monitor di un qualsiasi computer.
E quelle finestre, fin troppo normali, sono applicazioni Android prelevate dal Play Store che, in alcuni casi per virtù propria ed in altri con la complicità del motore di rendering di Phoenix OS, si presentano come normalissimo software Desktop.
Una nota particolare desidero spenderla sull’applicazione non in primo piano che si può intravedere a sinistra: Whatsapp. Si tratta della normale applicazione Android, quindi dotata della pienezza delle sue funzionalità e, ovviamente, del suo numero telefonico; questo la rende di gran lunga più potente e versatile della versione disponibile su Windows.
Certamente il lettore più smaliziato si starà chiedendo quante siano, fra i milioni di applicazioni disponibili nel Play Store, quelle in grado di funzionare in modo ineccepibile (anche come rendering) su Phoenix OS.
La risposta è: praticamente tutte!
Di più, ad oggi, dopo quasi un anno di utilizzo intensivo di Phoenix OS, ho trovato una sola applicazione “famosa” che proprio non si riesce a far funzionare: Instagram.

E veniamo alla seconda immagine:

Linux Ubuntu XFCE4 Libre Office

Questo è Linux, per l’esattezza una distribuzione Ubuntu 16.04 con Desktop Manager XFCE4 nel quale è in esecuzione il foglio elettronico di “Libre Office” (suite gratuita simile ad Office).
Anche in questo caso un ambiente grafico da normale Desktop con tutte le sue componenti al proprio posto.
Riguardo a Linux c’è poco da dire, perchè a differenza di Phoenix OS vedere il suo Desktop non causa più stupore in nessuno.

Perchè intendo trattare assieme questi due sistemi operativi e cosa c’entra WSL… beh, questo alla prossima puntata.

Federico