Possibile immunità da precedenti pestilenze dei paesi dell’Asia orientale

Penso di essere la persona più refrattaria del mondo alle teorie dei complotti e, nonostante qualche mentecatto passato di qua, abbia provato a trollarmi come negazionista, sono un adepto del metodo scientifico.

Ho esaminato i numeri della pandemia nell’occidente ed ho visto che le curve sono uguali ovunque e che i lock-down, le mascherine e le altre limitazioni non hanno spostato di una virgola la diffusione del virus.

Perciò sono sempre stato perplesso su quanto successo in Cina e dintorni, dove la curva è stata del tutto diversa.

Non ho mai creduto alla teoria che lì le cose fossero state fatte bene, chiudendo tutto e applicando severità draconiana.

Ciò perché si è visto che il virus circolava da mesi prima delle chiusure.

Ne consegue che  tutta l’enfasi chiusurista era mera propaganda e anche in Cina il virus aveva avuto il tempo di diffondersi, eccome!

Tuttavia, anche negli altri paesi dell’est asiatico, seppure con adozione di misure diverse tra gli stessi, il virus pare domato e questo è un indizio interessante.

Il nostro governo pare che si sia appiattito sulla cura cinese, magari perché qualche comunistello ha insane nostalgie.

Si chiede sempre maggiore severità e magari vorrebbero pure farci venire gli occhi a mandorla, ma le misure copiate, seppure in chiave minore, dalla Cina qui hanno dato risultati disastrosi.

Prego vedere il numero di morti in rapporto alla popolazione e poi tacere.

Siamo messi molto peggio della Svezia che praticamente ha solo detto di fare un po’ di attenzione.

Alcuni pensano che la Cina abbia semplicemente mentito sul numero dei morti, ma l’epidemia è stata facilmente contenuta anche in paesi dell’est asiatico molto più democratici e questo è un secondo indizio che possa esserci una spiegazione diversa.

Detto questo, quando un fatto non ha spiegazioni evidenti, magari è buona cosa indagare con metodo scientifico e formulare ipotesi ragionevoli.

Una di queste ipotesi è l’esistenza di una qualche immunità dei popoli dell’est asiatico dovuta a precedenti pestilenze.

Ebbene, pare che ci siamo e c’è un interessante studio in preprint, ovvero non ancora sottoposto a peer review, che ha riscontrato una significativa immunità, dovuta ad una selezione naturale cagionata da un’epidemia di coronavirus (ovviamente un altro coronavirus, ma geneticamente affine a quello attuale) verificatasi tra i 5 ed i 25.000 anni fa.

Allego il link https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2020.11.16.385401v1.full

Preciso che non è una lettura facile per chi non abbia almeno qualche cognizione tecnica, ma questo studio apre una finestra su un’eventualità non considerata: “E se i cinesi semplicemente se la fossero cavata perché molti sono immuni e gli altri si sono immunizzati per immunità di gregge, invece che per le draconiane misure che non hanno funzionato da nessuna parte?”.

Ho letto tutto lo studio con attenzione e sinceramente mi pare interessante e, comunque, parte da una considerazione logica, ovvero:

  • che i pipistrelli che costituiscono il principale serbatoio dei coronavirus sono presenti in Asia da sempre ed è assai ragionevole che abbiano cagionato epidemie in passato;
  • che dette epidemie, attraverso la selezione naturale, abbiano favorito la sopravvivenza di persone immuni;
  • che detta immunità persista e si estenda anche alla attuale pandemia.

Poi, nella scienza, le ipotesi vanno verificate, mentre ho l’impressione che in Italia si preferiscano le sparate autoreferenziali alla verifica in contraddittorio.