Quando la ricerca di sicurezza diventa un pericolo per tutti

Florida, 14/02/2018: Ex studente apre il fuoco, strage in un liceo a Parkland: 17 morti e decine di feriti.

Un titolo non dissimile dai tanti che siamo “abituati” a leggere di volta in volta sulle stragi e le tragedie che coinvolgono gli USA.

Mi piacerebbe parlare di questo avvenimento come se fosse un evento sporadico ma, purtroppo questi accadimenti si verificano quasi volessero confermare un trend statistico.

Non è una novità infatti che negli Stati Uniti queste tragedie avvengano da molto tempo, ma ciononostante pare che tutto sia rimasto immutato. Sembra quasi non ci sia una forte volontà di mutare lo status quo.

Probabilmente ciò che sto per dire (e che in parte ho già detto) si configura perfettamente in un quadro di polemiche trite e ritrite ma, io non posso non parlare, per quanto “banale” sia.

Com’è possibile che nel 2018 in un paese civile una qualsiasi persona può entrare in un negozio di armi e comprare il suo bel fucile, quasi senza problemi? Non voglio entrare nei meriti della legislazione (anche perché non ne sarei in grado, non ho le conoscenze, e le competenze) ma, credo che ci sia un grosso problema di fondo nella vendita e nel commercio delle armi, tale che ha causato una profonda distorsione nella percezione di ciò che è sicuro e ciò che non lo è tra l’opinione pubblica della popolazione.

Il possesso di un’arma viene visto, spesso, negli USA come elemento che può fornire maggior sicurezza…ma è davvero cosi? Il possesso di un arma, e la sua concessione “libertina” a chiunque, non rischia di generare più caos e problematiche, che ciclicamente ci appaiono sotto i nostri occhi?
In uno stato di diritto, dove il monopolio della forza è detenuto dallo stato, credo sia importantissimo che il cittadino affranchi questo suo bisogno di giustizia e protezione che ricorda lo stato di natura.

Non posso che concludere con un pensiero rivolto alle vittime di questa ennesima strage. Giovani vite spezzate troppo presto, vittime di un sistema malato, che invece di tutelarle ha armato il loro carnefice.

Gloria.