Se Mago Merlino gestisce l’emergenza Covid

Se Mago Merlino gestisce l’emergenza Covid può accadere che spedisca delle siringhe non adatte alla Regioni.

Se Mago Merlino gestisce l’emergenza Covid può accadere che ignori i numeri del piano vaccinale estesi dal Governo che lo ha nominato e approvati da Camera e Parlamento.

Se Mago Merlino gestisce l’emergenza Covid può accadere che invii una lettera ad un noto quotidiano nazionale – preannunciando le progressive e meravigliose sorti della campagna vaccinale.

Il problema è che Mago Merlino, come tutti i maghi, vive di illusioni e che i suoi trucchi – se sai come leggere i documenti e soprattutto dove scovarli – si infrangono contro i dati.

Partiamo dunque dal primo documento ufficiale di questa campagna vaccinale (Piano vaccinazione covid 19).

Un documento che il Governo della Repubblica italiana ha presentato al Parlamento e che il Parlamento, nei suoi due rami, ha approvato.

A pagina 6 viene indicato il numero degli individui appartenenti al personale sanitario e socio sanitario nonchè alla categoria degli ospiti delle residenze sanitarie assistite.

Tra le fonti che concorrono alla stima vi è anche Mago Merlino.

Bene, sommando la riga 1 e 2 della Tabella 2 arriviamo al ragguardevole numero di 1.974.000 individui circa.

Che non sono il 1.800.000 indicate da Mago Merlino nella sua lettera al noto quotidiano nazionale.

La differenza non è irrilevante alla luce del ragionamento che andrò ad esporre.

Per vaccinare 1.974.000 individui servono, allo stato dell’arte, 3.948.000 dosi.

Peccato che nel documento approvato dalla Conferenza Stato Regioni il 18 dicembre 2020 (Documento Conferenza Stato Regioni Covid 19), si parli di 1.833.975 dosi.

La metà!

Certo, la perfezione non appartiene a questo mondo e quindi un errore, sia pure di non poco conto, ci sta.

Ci sta meno l’ulteriore fumo negli occhi che Mago Merlino getta per il tramite dell’importante quotidiano nazionale.

Con un coupe de theatre degno di Sim sala bim, il mago dell’italico suolo ci avvisa che entro la fine del prossimo mese (immagino febbraio), avremo vaccinato tutti gli operatori socio sanitari e gli ospiti delle R.S.A. (Mago Merlino e l’importante quotidiano nazionale).

Ma, come illusterò tra poco, ciò è tecnicamente impossibile.

Per comprenderlo, bisogna sempre partire dai documenti ufficiali.

Il documento rilasciato dalla Conferenza Stato Regioni il 18 dicembre permette di elaborare una proiezione, molto imprecisa non essendo io un matematico, sul tempo medio necessario per somministrare 1.833.975 dosi di vaccino.

Eliminando gli estremi (ossia i 301 giorni delle Marche ed i 3 giorni della Basiliacata) ed evitando di considerare le Regioni che hanno tralasciato di fornire i dati sui tempi di completamento della prima inoculazione, la media si aggira intorno ai  25 giorni.

Sappiamo che dalla prima dose alla seconda devono trascorrere 21 giorni.

Di conseguenza le seconde dosi verranno inoculate dal giorno 26 al giorno 51.

Certo restano fuori 140 mila persone da vaccinare.

Quisquilie direte voi.

Vero rispondo io.

In effetti, se 1.833.975 dosi vengono inoculate in 25 giorni, vuol dire che ogni giorno gli individui vaccinati ammontano a 73.359.

Per somministrare la prima dose quindi saranno sufficienti 2 giorni in più e dunque anzichè 51 giorni le nostre Regioni ne impiegheranno 53.

Questo accade nel regno fatato di Mago Merlino.

Nella realtà, la situazione appare ben diversa.

Se infatti raffrontiamo i dati del documento Stato-Regioni con il report giornaliero dell’Aifa (Report Aifa al 05.01.2021-ore 02.30) notiamo come il ritardo accumulato sia oramai irrecuperabile.

Prendo ad esempio la mia Regione (il Friuli).

Bene, nel documento Stato-Regioni la somministrazione delle prime 50.312 dosi doveva avvenire in 16 giorni.

Alle 02.30 di stanotte erano state somministrate solamente 4.963 dosi ossia il 10% del totale necessario a contribuire al raggiungimento della soglia di 1.833.975 individui vaccinati in 25 giorni a livello nazionale.

La nostra capacità teorica di vaccinazione è di 1800 dosi al giorno (Capacità teorica vaccinazioni Fvg).

Per raggiungere 50.312 dosi servono ben 27 giorni.

L’Emilia Romagna sta anche peggio avendo somministrato 15 mila dosi e dovendo fornire un contributo di almeno 180.000 vaccinazioni.

A questi ritmi ci metterà 2 mesi solo per la prima vaccinazione. Ed altri due mesi per la seconda.

Ma la stessa Emilia chiarisce che, al massimo delle proprie capacità, riuscirà a vaccinare 50 mila persone a settimana (Emilia Romagna: 50 mila dosi a settimana).

Dovendo somministrare ancora 165 mila dosi di vaccino solo per la prima inoculazione, vediamo bene che serviranno ancora 3 settimane per terminare la prima fase.

La seconda fase inizierà, al più presto, il 15 febbraio e terminerà – sempre nella migliore delle ipotesi – la seconda settimana di marzo.

Certo dieci-quindici giorni di ritardo paiono nulla ma, alla media di 365 morti al giorni, significano – a livello nazionale – 3600-5400 morti potenziali.

Poniamo dunque di credere a Mago Merlino ed ipotizziamo  che il ritmo dele vaccinazioni, nei prossim giorni, arrivi a 80 mila vaccinati al giorno.

In questo modo, il rimanente milione e 796 mila individui verrebbe vaccinato nei prossimi 22 giorni.

Ed il secondo richiamo sarebbe completato al termine del 46° giorno da oggi.

Saremmo al 21 febbraio.

Gioco, set ed incontro per Mago Merlino direte voi.

In realtà, non è proprio così.

In primo luogo, le dosi che fornisce Pfizer ogni settimana sono pari a 470 mila (Nuovo carico Pfizer).

470.000 alla settimana significa 67.142 dosi al giorno.

Ehm, un pò lontani da quota 80 mila.

Ed allora.

Allora è chiaro che Mago Merlino spera nella comparsa, il 6 gennaio della Befana.

Befana incarnata dall’Ema che si appresta ad approvare il vaccino di Moderna.

Anche se…beh ieri la discussione è stata rinviata al 6 gennaio (Ema rimanda approvazione vaccino Moderna al 6 gennaio).

E se, nonostante i menagrami come il sottoscritto,  il 6 gennaio il vaccino Moderna venisse approvato?

Bene, la casa produttrice americana si è impegnata con il Governo degli Stati Uniti d’America a fornire ben 100 milioni di dosi entro la fine del primo trimestre (Moderna fornisce 100 milioni di dosi agli Usa nel primo trimestre).

Ora, davvero immaginiamo che riesca a rispettare gli accordi con l’Unione Europea e a fornire ben 160 milioni di dosi nel corso del 2021??

Se anche così fosse, ricordiamo che la Società americana fornirà all’Italia – nel primo trimestre – solo 1  milione e 346 mila dosi .

Sempre che i dati indicati nel Piano vaccinale corrispondano alle forniture effettive.

Infatti, Pfizer/Biontech dovrebbe fornire 8.749.0000 dosi ma nella più rosea delle eventualità ne fornirà circa 6 milioni.

Una differenza del 32%.

Se tale scostamento interessasse anche il vaccino Moderna, le dosi fornite sarebbero – nel primo trimestre 2021- solo 915.280 ossia 305.093 al mese.

Il che significherebbe 3.390 dosi di vaccino al giorno.

A tacere poi del fatto che  che agli individui cui è stato somministrato il vaccino Biontech debba inocularsi una seconda dose dello stesso vaccino.

E’ quindi evidente che dalla somministrazione del vaccino Moderna saranno escluse almeno 178 mila persone.

Un decimo del totale!

Insomma il quadro affrescato da Mago Merlino è scritto sulla sabbia come la famosa canzone (Il vento poco a poco se l’è portato via con sè).

Ma la vera pennellata d’autore che permette di comprendere anche a chi non segue con attenzione quasi maniacale l’evoluzione della vicenda Covid, Mago Merlino la fornisce in un altro passo dell’intervista all’importante quotidiano nazionale.

Il nostro prestidigitatore, con piglio autoritario ed indomita sicurezza da Cid Campeador, ci rende noto che a febbraio comincerà la vaccinazione degli ultraottantenni.

Ma come?

E’ già dubbio che tu riesca a vaccinare il personale target e miri agli ultraottantenni?

Caro Mago Merlino conserva un pò di dignità e non declassarti a Mago di Segrate (Il Mago di Segrate).

Massimiliano