Social Network: Progresso o regresso?

Analizzando sommariamente l’evoluzione della comunicazione  nell’ultimo ventennio, possiamo notare come questa abbia subito enormi cambiamenti, sia nella forma che nei modi.

Ho deciso in questo articolo, di non concentrarmi sull’intera storiografia dei Social Network, ma di partire dalla nascita di Facebook, e di lasciare dietro tutti gli altri embrioni, poiché la mia “giovane” età non mi consentirebbe di elaborare un’analisi completa (non che questa abbia la presunzione di esserlo), avendoli vissuti per un tempo relativamente breve.

Ritornando quindi, alla mia adolescenza, mi tornano alla mente le prime forme di comunicazione social, basate sul vetusto Windows Live Messenger, e il blog ad esso annesso che era possibile costruire.

La nascita di Facebook – per come l’ho vissuta – ha contribuito a decretare la fine di quel tipo di comunicazione, e ha provveduto alla consolidazione di un modello differente. Modello che nel corso degli anni ha subito dei cambiamenti, ma allo stesso tempo è cresciuto (e sopratutto si è consolidato) come nessun altro ha fatto.

Ora qui, è necessario introdurre un ulteriore cambiamento nel processo evolutivo. L’affermazione degli smartphone (in senso moderno) e la loro capacità di supportare la totalità di funzionalità offerte da Facebook, ha gradualmente spostato il focus da un utilizzo prettamente desktop, ad uno in mobilità.

Non si scatta più la foto con la macchina fotografica, si torna a casa, la si collega al pc, e se si ha voglia la si mette online. No, si scatta la foto con il proprio dispositivo mobile, e la si condivide subito in rete.

Si è generato per cui un meccanismo, completamente differente rispetto al passato.

Ora voi direte: Si, ma quindi? qual è il punto dietro questo pippone?

Bene. Avete ragione. Vedo per cui di arrivare al dunque senza tediarvi ulteriormente.

L’ultima fase (o comunque la fase attuale) di questa evoluzione, la viviamo tutt’ora, e consiste nella radicalizzazione di quel meccanismo nato grazie all’utilizzo in mobilità di social network.

A Facebook, si sono infatti aggiunti altre piattaforme (come Instagram e Snapchat) che hanno estremizzato la condivisione stessa.

Migliaia di foto, video, aggiornamenti h24 sulla propria vita privata, che vengono condivisi online. Le cosiddette “storie”, che hanno avuto un successo planetario, e per questo sono state integrate anche su WhatsApp, ne rappresentano la vetta massima.

Ora, so che probabilmente la mia visione in questo caso è eccessivamente critica e faziosa (dopo una breve parentesi su Facebook, ho abbandonato anche lui) ma ci tenevo a offrire una prospettiva di analisi differente (forse un po’ catastrofica e pessimista) sui social network e la loro evoluzione.

Gloria.