The greens from outer space

Con i miei precedenti articoli avrò già abbondantemente chiarito quale genere di decisioni mi rappresenta, e quali (ipoteticamente) quindi mi rappresenteranno quando dovrò sceglierne di nuove.

Ultimamente ho parlato solo di viscidume bipede presumibilmente pensante, a cui piace vantarsi di esserlo senza darne dimostrazione (se non a senso unico…as usual), ed aggravando la propria posizione facendo il cazzo che più gli va a genio senza che vi siano ripercussioni (che bello credersi intoccabili).

Rimane giusto l’ultimo (si spera) girone dantesco da descrivere: I vegazz…I vecan…I VEGANI.

In pratica quei noiosi mangia erba che tentano invano di mettere in cattiva luce la natura, colpevole solo di aver fatto campare i loro antenati prima di generare loro, sprecando così ossigeno e risorse sottraendole ai più bisognosi.

Degli autentici rimbambiti…come i loro omonimi capaci salvare un topo da un gatto (purtroppo esiste anche questo genere di personaggi su YouTube)…passano le loro giornate a pavoneggiarsi di aver fatto una scelta degna del più santo fra i santi, tartassando cacciatori ed ogni sorta di loro oppositore mentalmente normodotato, anziché cercare di fare davvero la differenza fronteggiando a tempo pieno chi maltratta sul serio gli animali (chi li ammazza sadicamente o li sfrutta tramite sistema capitalistico).

Ma no, capirai…meglio arrivare al punto di negare le gazzelle ai leoni. Non che nel frattempo i loro cari (per modo di dire?) si possano definire al sicuro:

Sin dall’alba dei tempi abbiamo istintivamente mangiato carne, e questo per decine di migliaia di anni senza rischiare l’estinzione. Ed ora lasciamo che una manica di sopravvissuti alla legge 180, spacci fumo per sapienza? Medici rinomati continuano a consigliare l’assunzione di alimenti vari in maniera bilanciata, seppur con cautela nei confronti di specifiche lavorazioni di carne non salutari. E nei più svariati campi è rinomata l’affidabilità scientifica, rispetto ad altre tecniche al limite della legalità. Quindi, almeno nel mio caso, non ho dubbi su chi riporre la mia fiducia.

Ma noi discendiamo dalle scimmie, e quindi quale miglior prova se non quella di un primate che si nutre di semi e fogl…ah…no:

Video – Scimmia mangia antilope (Rai 5)

Il video è chiaro, chiarissimo. Una scimmia è capace di atti ben peggiori dei nostri che, non provenendo da un intelletto maggiormente sviluppato, non sono caratterizzati dall’uccisione preventiva della propria preda (magari con metodi rapidi ed indolore, come faremmo noi UMANI).

Ma i dispensatori di seitan correggono il tiro, tentando questa volta la strada del cambio della specie:

C’è poco da dire riguardo questa faccenda, se non che rimarrà una stratosferica pagliacciata imbastita da individui troppo suscettibili, o al massimo talmente annoiati da non sapere a cosa dedicare concretamente il proprio tempo.