Toh, questo Android x86 funziona

Dopo tanto tempo di convinta militanza su Phenix OS, il re incontrastato degli Android Desktop, ho deciso di esplorare un po’ le sue origini, quel progetto Android x86 su cui poggiano tutte le versioni del Robottino destinate ai processori Intel.

Il primo contatto fu qualche settimana addietro, con la versione Lineage x86… pessima esperienza, sebbene essa venga spacciata per “definitiva” le cose che non vanno superano quelle che funzionano… disastro, lasciare perdere.
Dall’idea che mi sono fatto, anche guardando all’ormai defunto Remix OS, per fare i sistemi Desktop sono indispensabili due cose: i capitali e le risorse; niente capitali e niente risorse… niente sistema Desktop.
Phoenix OS è così superiore agli altri non perchè il suo team di sviluppo sia composto da geni più geniali degli altri geni impegnati su altri progetti, ma perchè alle sue spalle ci sono capitali, tanti, e grandi aziende.
Una per tutte, Huawei.

Ma torniamo al nostro Android x86 stock. La prima cosa che salta agli occhi è che non è, e neppure pretende di essere, un OS Desktop.
Quella che ci si trova dinanzi è la normale interfaccia “telefonica” di Android riportata su uno schermo più grande. Tutto qui.
Naturalmente come tutti gli Android essa può essere ampiamente personalizzata (io ad esempio uso Nova).
Che ha in più rispetto alla versione x86 di Lineage? semplice, che qui funziona tutto!  🙂

La scheda riassuntiva di Android x86 è questa:

Dunque un Android 7.1.2 con kernel compilato a Febbraio.

Esattamente come per il caso dell’ultima release di Phoenix OS la concessione dei diritti root è gestita a livello di sistema operativo:

Ora, a che serve per i Desktop un Android non-Desktop?
Almeno a tre cose: serve sui tablet e convertibili di varia natura, serve a chi vuole costruirsi un assistente vocale per casa con tanto di video (Google Assistant funziona che è una bellezza) e per finire serve perchè se si ha un dispositivo touch screen è dieci volte più pratico da usare dei normali ambienti multi windows.

Concludo qui questa breve panoramica rimandandovi agli articoli successivi, nei quali andrò ad approfondire un po’ questa versione di Android PC.

Federico