Trionfare nell’inutilità

Vedo un grande accanimento di alcuni nell’incitare al voto per questa o quella delle parti in causa.
Non perchè vi sia la convinzione della bontà della proposta di cui la parte interessata si fa portatrice… nono nessuno parla di proposte.
Un po’ perchè gli ideali sono morti (dicono) e quindi non possono esserci proposte, un po’ perchè per fare delle proposte servirebbero degli strateghi politici (e l’ultimo stratega politico italiano lo abbiamo sepolto ormai da anni), un po’ perchè per comprenderle queste proposte, qualora ve ne fossero, occorrerebbe saper discernere fra cose serie e cazzate di vite medie estese oltre il secolo, ed infine perchè bisognerebbe avere un minimo di dignità.
Nono amici miei, qui bisogna andare a votare in massa, e votare bene, perchè se non lo si fa vincono gli altri.
E’ sufficiente, no? si v a votare per evitare che vincano gli altri: geniale!
E io che ci ho sgobbato per un anno sui libri di marketing senza riuscire a comprendere che la vera chiave con cui sbloccare la serratura delle masse non sono concetti e proposizioni, ma negazioni!

Non si fa politica per, quello è passato di moda, ma si fa politica per evitare che.

E funziona, caspita se funziona.
Sono certo che, catturati da questo dirompente modo di fare propaganda e promuovere i propri ideali (che essendo morti andrebbero chiamati zombie… per promuovere i propri zombie), almeno in quarantotto si recheranno alle urne.
Quarantotto zombie che vanno a votare una manciata di morti che parlano senza sapere quel che dicono.

Ma veniamo all’argomento della giornata: governare ed esercitare il potere.
Governare è un’attività regolamentata, che nei sistemi democratici è sempre riconducibile al raggiungimento di una maggioranza.
Ma governare non implica l’avere la possibilità di esercitare il potere… neanche per sogno.
Sarebbe magari auspicabile che le due cose in un certo qual modo coincidessero, perchè se un governante poi non si trova nelle condizioni di esercitare il proprio potere neppure potrà svolgere il programma presentato all’elettorato, ma in Italia questo non è più possibile ormai da molti anni.

La ragione per cui nel nostro Paese esiste una impossibilità di fatto ad esercitare il potere da parte di chi è al Governo ha un nome: Silvio Berlusconi.
Essa è una conseguenza diretta (non desiderata ma inevitabile) dei particolari accadimenti del 1994, del suo ingresso in politica della sconfitta della “Gioiosa Macchina da Guerra” di Achille Occhetto e della sua ascesa al Trono.
Trono sì, Corona pure… Scettro no.
E mentre Trono e Corona stanno a simboleggiare la posizione e il diritto, è lo Scettro, il bastone, quello che rappresenta il potere.

Cosa successe nel 1994? una radicale trasformazione nel tessuto politico: vennero abbandonati gli schieramenti per trasformarli in coalizioni: non più convergere tutti su un’idea unitaria (diciamo quella di Andreotti) ma una somma algebrica di un’accozzaglia di differenti idee utile solo a raffazzonare una maggioranza parlamentare.

E dall’altra parte? dall’altra parte identica cosa: non più un PCI dominante ma un casino di idee ed istanze spesso in aperto contrasto (i meno giovani ricorderanno, qualche anno dopo, gli scioperi di Bertinotti organizzati contro il suo stesso Governo)  incollate assieme pur di passare dal non contare una fava al non contare due fave.

Nel 1994 si de-strutturò l’equilibrio politico italiano per riaggregarlo attorno ad una formula che non aveva, e non ha, la minima possibilità di funzionare. E infatti non solo non funziona, ma ormai neppure più nessuno pretende che possa funzionare.

Come ogni deriva che si rispetti, a trarne vantaggio come tanti avvoltoi sul cadavere della Politica (quella vera, con la P maiuscola) sono stati i cosiddetti “poteri forti”… poteri forti che di occulto non hanno proprio niente.
Il potere forte dominante nel centro destra è l’interesse personale ed il malaffare (me ne frego del giudizio morale, io guardo a quello molto pratico), controbilanciato dal centro sinistra che può contare su alcuni indutstriali scopertisi di sinistra e molti interessi di banchieri e finanzieri (che invece di sinistra lo sono da sempre).

Ecco, siamo liberi di scegliere fra chi non può fare una mazza e quindi viene gestito da malfattori e chi non può altrettanto fare una mazza ma viene gestito dai banchieri.

L’elezione vera serve a questo: volete voi cittadini italiani essere governati dai malfattori o preferite i banchieri?

Bastavano due caselle, no? mica serviva stampare schede grosse come lenzuola!

Ah no, dimenticavo che ci sono pure i Grillini.
Massimiliano mi scuserà ma sta benedetta cosa proprio non mi entra in testa… e sì che dovrebbe visto che sono proprio loro quelli che non devono assolutamente vincere.
E lo sapete perchè non devono assolutamente vincere?
Bene, se qualcuno riesce a capirlo poi per gentilezza me lo spieghi, perchè io proprio non ci arrivo.
I Grillini sono la sintesi perfetta del contenuto politico attuale, che come abbiamo visto all’inizio è tutto al negativo: non solo non sanno fare un cazzo, ma neppure fingono di saperlo fare.

Ecco ragazzi miei, domani sarete liberi di scegliere se a governarvi dovranno essere i banchieri, i malfattori o… quelli che non sanno fare un cazzo.

Buon divertimento.

Io me ne starò a casa mia a sfogliare foto di belle ragazze (l’immagina è puramente esemplificativa perchè le foto di Mary non posso certo pubblicarle  😎 )

Federico