Uncino è un covo di razzisti?

Uncino è la mia casa virtuale.

E’ un posto dove sono libero di esprimere le mie opinioni, le mie tesi (che abbiamo appurato essere radical-chic) senza che nessuno le censuri.

Ovviamente, in ambito politico le mie tesi sono radicali ed estremiste tanto quanto le tesi che propugna Federico.

Certo lui può parlare con cognizione di causa mentre io – che ho vissuto l’adolescenza a stretto contatto con drogati, ubriaconi, bulli di quartiere – no.

Non lo posso fare perchè mi porto dietro un peccato originale: i miei genitori non sono mai stati poveri.

Anzi, mi correggo. Non ci hanno mai trasmesso la sensazione che fossimo poveri.

E dunque se non sei povero, non puoi commentare le sorti di chi fugge dalla guerra e di chi muore di fame, sia esso in Italia piuttosto che in Africa.

Un atteggiamento talmente snobistico che non meriterebbe neppure commenti.

Se non si abbinasse ad un’accusa ben più grave e circostanziata: quella di razzismo.

Io e Gloria siamo razzisti?

Lo è Uncino, nel suo complesso?

Parto dalla risposta a quest’ultima domanda perchè è molto semplice: Uncino non è un covo di razzisti.

Se raffrontiamo i commenti pro-contro accoglienza (perchè di questo, alla fine, si parla), le uniche voci dissenzienti in un fiume di voci favorevoli all’atteggiamento salviniano, siamo appunto io e Gloria.

E quindi, se l’essere razzisti dipende dall’esprimersi a favore dell’accoglienza, risulta documentalmente che Uncino non è un covo di razzisti.

Sono io razzista (frase ripresa da Jack Frusciante è uscito dal gruppo: Jack Frusciante è uscito dal gruppo)?

La risposta è assolutamente no.

E cercherò di dimostrarlo in questo articolo partendo dal significato che al termine razzismo attribuisce l’Enciclopedia Treccani (Definizione Enciclopedia Treccani).

Il razzismo dunque è una ” Concezione fondata sul presupposto che esistano razze umane biologicamente e storicamente superiori ad altre razze. È alla base di una prassi politica volta, con discriminazioni e persecuzioni, a garantire la ‘purezza’ e il predominio della ‘razza superiore’.”.

Ora, lasciamo perdere la prima parte perchè dubito che Federico si riferisse a tale accezione quanto piuttosto voleva sottolineare il mio atteggiamento discriminatorio e persecutorio nei confronti degli italiani.

E dunque discrimino gli italiani quando chiedo che il nostro Governo abbia un atteggiamento umano nei confronti di chi fugge dalla fame o dalla guerra?

Assolutamente no.

Non ho mai sostenuto che gli italiani dovessero venir trattati peggio od in maniera diversa dagli extracomunitari.

Al contrario, ritengo che a tutti i nostri concittadini vada garantito un futuro quantomeno decente.

Come?

Beh è forse per questo che Federico mi definisce razzista.

Io auspico un’uscita immediata dell’Italia dall’Unione Europea, l’imposizione di dazi, l’introduzione immediata del reddito di cittadinanza in violazione dei vincoli europei e con finanziamento a deficit.

Questo pregiudicherebbe gli italiani?

Credo proprio di no.

Al contrario, ci permetterebbe di evitare i lacci ed i lacciuoli che stanno strangolando la nostra economia.

Ah dimenticavo, io auspico anche il ritorno al contratto a tempo indeterminato che Federico – in nome della globalizzazione e della competitività – avversa.

Ma se le cose stanno in questo modo, in cosa risiede il mio razzismo?

Nel formulare proposte irrealizzabili?

Se le mie proposte sono irrealizzabili allora lo è l’intero programma del Governo Conte.

Perchè tutto ciò che scrivo è compreso esplicitamente od implicitamente nel contratto di quel Governo che Ms5 purtroppo è costretto a condurre insieme con Salvini.

Ed allora, in cosa io sono razzista?

Forse ho una risposta: il mio razzismo sta nel fatto che a differenza di Federico non auspico scioglimenti di matrimoni, educazioni forzate alla religione cattolica.

Io auspico una società multietnica in cui i quartieri si mischiano, in cui ci sono continue contaminazioni.

Insomma, io sono un a-culturalista.

Non credo nella prevalenza o nel predominio della nostra cultura, non credo che la religione cattolica sia perfetta, non credo esista l’Europa.

E comunque grazie Federico: mi hai fatto voglia di tornare a scrivere!

Massimiliano

Avvocato ammministrativista e penalista.

Appassionato di diritti umani e delle minoranze.

Vive ancora nell’illusione che nella vita esista una morale.